Meloni in Corea del Sud: il K-pop come ponte culturale e nuove intese strategiche tra Roma e Seul
Soft power, export e cooperazione tecnologica: Italia e Corea rafforzano il dialogo dopo 19 anni
La cultura pop coreana, dal K-pop alle industrie creative, diventa simbolo e leva diplomatica di un rapporto bilaterale che punta a crescere. È questo uno dei messaggi centrali emersi dall’incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica di Corea Lee Jae-Myung, al termine della visita ufficiale a Seul, la prima di un premier italiano dopo quasi due decenni.
Un appuntamento che chiude la missione asiatica della premier, dopo le tappe in Oman e Giappone, e che segna anche un passaggio storico: Meloni è il primo leader europeo a essere ricevuto da Lee dall’inizio del suo mandato.
K-pop e soft power: la cultura come motore delle relazioni internazionali
Nel corso del bilaterale alla Blue House, Meloni ha sottolineato il valore strategico del soft power coreano, citando in particolare il K-pop come esempio di straordinaria capacità di influenza culturale a livello globale.
«State facendo un lavoro eccezionale di soft power – ha affermato la premier – soprattutto attraverso il K-pop, che sperimento quotidianamente anche in famiglia». Un riferimento personale che rafforza un concetto politico preciso: la cultura come strumento di diplomazia, capace di avvicinare popoli, generazioni e mercati.
Un concetto condiviso anche dal presidente Lee, che ha ricordato come la diffusione della K-culture stia contribuendo all’aumento del numero di turisti italiani in Corea del Sud, mentre circa un milione di cittadini coreani ogni anno visitano l’Italia.
Italia e Corea del Sud: un potenziale economico ancora inespresso
Al centro dell’incontro anche il tema economico. Secondo Meloni, tra Italia e Corea esiste un potenziale inespresso straordinario, nonostante relazioni già solide e di lunga data.
La Corea del Sud rappresenta:
- il quarto partner commerciale dell’Italia in Asia
- la prima destinazione asiatica per export italiano pro capite
Numeri che confermano l’interesse del mercato coreano per il made in Italy, dall’agroalimentare al design, dalla moda alla meccanica di precisione. Non a caso, Seul è inclusa nel Piano d’azione italiano per l’export, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente gli scambi e attrarre nuovi investimenti.
Le tre priorità del partenariato strategico
Nelle dichiarazioni congiunte, la presidente del Consiglio ha indicato con chiarezza le tre direttrici strategiche su cui costruire il futuro della cooperazione bilaterale:
- Rafforzamento del partenariato economico
- Catene del valore più forti e sicure, in particolare nei settori tecnologici
- Maggiore coordinamento politico, sia a livello bilaterale sia nei contesti multilaterali
Un dialogo che, secondo Meloni, può diventare più strutturato e continuo, anche sul piano personale tra i leader, per affrontare insieme sfide globali sempre più complesse.
Geopolitica, Indo-Pacifico e cooperazione internazionale
Il confronto ha toccato anche i principali dossier geopolitici, a partire dalla stabilità dell’area Indo-pacifica. Meloni ha espresso apprezzamento per l’approccio «pragmatico e costruttivo» del presidente Lee, sottolineando la necessità di ridurre le tensioni internazionali attraverso cooperazione e dialogo.
Italia e Corea condividono inoltre l’obiettivo di:
- rafforzare il coordinamento nei forum multilaterali
- intensificare la cooperazione con i Paesi del G7
- esplorare nuove collaborazioni in Africa, in particolare nei Paesi coinvolti dal Piano Mattei, unendo tecnologie, formazione e investimenti.
L’invito a Roma: verso una nuova fase delle relazioni bilaterali
A suggellare la visita, l’invito ufficiale di Giorgia Meloni al presidente Lee a effettuare una visita di Stato in Italia entro l’anno. Un appuntamento che servirà a fare il punto sui dossier avviati e a definire nuovi obiettivi strategici per il futuro.
«Sarà l’occasione per darci ulteriori traguardi per i prossimi anni», ha spiegato la premier. Lee ha accolto con favore l’invito, auspicando una rapida visita per dare continuità ai colloqui.
Semiconduttori e sicurezza: firmati accordi chiave
La missione si è concretizzata anche in importanti intese operative:
- Memorandum sui semiconduttori
- Firmato tra la Korea Semiconductor Industry Association (KSIA) e Federazione ANIE – Componenti Elettronici, per rafforzare la cooperazione tecnologica e la resilienza delle filiere strategiche.
- Accordo sulla protezione civile
- Tra il Dipartimento della Protezione Civile italiana e il Ministero dell’Interno e della Sicurezza coreano, per la prevenzione e gestione dei disastri naturali.
- Intesa sulla tutela del patrimonio culturale
- Siglata tra il Ministero della Cultura italiano e il Korea Heritage Service, con focus su restauro, conservazione e valorizzazione dei beni culturali.
Una diplomazia che unisce cultura, economia e tecnologia
La visita di Meloni a Seul segna l’avvio di una nuova fase nei rapporti tra Italia e Corea del Sud, dove cultura, soft power, industria e geopolitica si intrecciano in una visione comune. Dal K-pop ai semiconduttori, il dialogo tra Roma e Seul punta ora a trasformare il potenziale in risultati concreti e duraturi.
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