Cerca

Attacco Usa-Israele all’Iran: Teheran sotto i missili, Israele annuncia “Khamenei è morto”

Redazione
Condividi:
Attacco Usa-Israele all’Iran: Teheran sotto i missili, Israele annuncia “Khamenei è morto”
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~4 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Raid su Teheran e città strategiche, escalation in Medio Oriente e tensione globale

Nuova e drammatica escalation in Medio Oriente. Nelle prime ore della giornata, l’Iran è stato colpito da una vasta operazione militare congiunta condotta da Stati Uniti e Israele. L’offensiva, denominata “Ruggito del Leone”, ha preso di mira obiettivi politici, militari e infrastrutture legate alla leadership di Teheran.

Secondo fonti israeliane, la Guida Suprema Ali Khamenei sarebbe rimasta uccisa nei raid: “Recuperato il corpo dalle macerie”, ha dichiarato un funzionario dello Stato ebraico. Da Teheran, però, sono arrivate smentite e versioni contrastanti.

Operazione “Ruggito del Leone”: perché Usa e Israele hanno colpito l’Iran

L’attacco è stato descritto dal ministro della Difesa israeliano come un’azione preventiva contro la minaccia nucleare iraniana. Il presidente americano Donald Trump ha confermato l’intervento militare, dichiarando che Washington intende “distruggere l’industria missilistica iraniana” e impedire a Teheran di completare il proprio programma nucleare.

Secondo la Casa Bianca, l’Iran avrebbe interrotto i negoziati diplomatici nelle ultime settimane, aumentando il rischio di una crisi regionale su larga scala. L’operazione, pianificata da mesi secondo fonti israeliane, avrebbe coinvolto raid aerei partiti da basi nel Golfo e da portaerei nel Mediterraneo.

Esplosioni a Teheran e in altre città iraniane

Le esplosioni hanno colpito la capitale Teheran, ma anche centri strategici come Qom, Isfahan, Karaj e Kermanshah.

Tra gli obiettivi segnalati:

Strutture militari e siti legati al programma missilistico

Edifici governativi e residenze della leadership

Il complesso residenziale attribuito ad Ali Khamenei

Secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, il bilancio provvisorio parla di oltre 200 morti e centinaia di feriti, numeri che potrebbero aggravarsi nelle prossime ore.

Israele: “Khamenei è morto”. Teheran smentisce

Il momento più delicato della giornata riguarda la sorte della Guida Suprema dell’Iran.

Un funzionario israeliano, citato da media internazionali, ha dichiarato che Ali Khamenei sarebbe morto e che il corpo sarebbe stato recuperato sotto le macerie del suo compound a Teheran.

Poche ore prima, il premier Benjamin Netanyahu aveva parlato di “numerosi segnali” che indicavano la possibile uccisione della Guida Suprema.

Dal lato iraniano, però, sono arrivate smentite ufficiali. Il ministero della Cultura ha definito “non corrette” le notizie diffuse dai media stranieri, invitando a seguire solo le comunicazioni ufficiali di Teheran.

L’incertezza alimenta la tensione e apre interrogativi sul futuro politico dell’Iran in caso di conferma della notizia.

La risposta dell’Iran: missili contro basi Usa nel Golfo

La reazione iraniana non si è fatta attendere. I Pasdaran hanno annunciato l’operazione “Truth Promise 4”, lanciando missili e droni contro basi americane in:

Bahrein

Qatar

Emirati Arabi Uniti

Kuwait

Il comando centrale statunitense ha riferito di aver intercettato “centinaia di missili e droni”, parlando di danni minimi alle installazioni americane e nessuna vittima tra i militari Usa.

Stretto di Hormuz chiuso: rischio shock energetico globale

Tra le conseguenze più gravi dell’escalation c’è la chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il transito di petrolio mondiale.

La sospensione del traffico marittimo potrebbe avere ripercussioni immediate sui prezzi del petrolio, sui mercati finanziari e sulla stabilità economica globale.

Anche diversi Paesi hanno chiuso lo spazio aereo, mentre numerosi voli commerciali sono stati cancellati tra Dubai, Oman e altre destinazioni del Golfo.

Reazioni internazionali: Onu, Ue e Russia

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu è stato convocato d’urgenza.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato una riunione straordinaria sulla sicurezza dell’Unione europea.

Il premier britannico Keir Starmer ha disposto l’invio di aerei militari per operazioni difensive regionali coordinate.

Mosca ha condannato l’attacco, definendolo “un atto di aggressione armata immotivato”.

Cosa può succedere ora: scenari possibili

L’eventuale morte di Ali Khamenei potrebbe aprire una fase di instabilità interna in Iran, con:

Lotta per la successione alla Guida Suprema

Rafforzamento dell’ala più radicale del regime

Possibili proteste interne

Sul piano internazionale, il rischio è quello di una guerra regionale allargata, con coinvolgimento diretto di altri attori del Golfo e possibili ripercussioni sui mercati energetici globali.

Conclusione: una crisi che cambia gli equilibri del Medio Oriente

L’attacco Usa-Israele contro l’Iran segna uno dei momenti più critici degli ultimi decenni nelle relazioni tra Teheran, Washington e Tel Aviv.

Tra accuse incrociate, smentite e minacce di escalation, il Medio Oriente entra in una fase di estrema incertezza. Le prossime ore saranno decisive per capire se si andrà verso una de-escalation diplomatica o verso un conflitto su larga scala con conseguenze globali.


Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Redazione

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.