Cronaca

Meteo: Oggi in arrivo la sabbia dal deserto del Sahara. Ecco le zone a rischio e conseguenze

Quasi tutta l'Italia tra poche ore sarà avvolta nel giallo e nel rosso a causa di uno dei tanti affascinanti fenomeni della natura, in questo caso, a dire il vero, per qualcuno anche un po' fastidioso. Stiamo parlando di una grande quantità di sabbia in arrivo dal deserto del Sahara e che sta per interessare quasi tutte le nostre regioni.

Ma entriamo nei dettagli di questo evento, non così raro, per individuare le aree più a rischio e le conseguenze.

A partire dalla giornata di lunedì 26 l'Italia sarà raggiunta da correnti d'aria di origine africana richiamate da un vortice di bassa pressione che andrà a posizionarsi tra la Penisola Iberica e la Francia e che darà il via ad una fase di intenso maltempo per il resto della settimana. Dall'entroterra sahariano, nel letto di questi venti caldi, viaggeranno grossi quantitativi di pulviscolo desertico che si andranno a concentrare in sospensione alle quote più alte dell'atmosfera, pronte a raggiungere dopo un lungo viaggio, il nostro Paese.

Attendiamoci quindi cieli carichi di sabbia desertica che tenderà, soprattutto durante le precipitazioni, a ricadere al suolo e a depositarsi su tutte le superfici esterne, sporcando oggetti come i davanzali delle nostre finestre, i mobili da giardino e, non ultime le nostre auto. Se eventualmente avete la fortuna di possedere un garage, usatelo.

Tante città potrebbero ricoprirsi di una tinta giallina o rossa, effetto appunto del depositarsi della sabbia, soprattutto al Centro-Sud: da Palermo a Napoli, da Bari a Pescara, passando anche per Roma e Firenze. Ma il pulviscolo desertico potrebbe tingere le nostre città anche al Nord, fino a Torino, Bologna, Padova e Milano. Ma non è finita, sulle Alpi potremo assistere al fenomeno della neve rossa.

Questo fenomeno non è rarissimo, anzi, soprattutto nel semestre freddo, capita spesso di assistere, durante le possenti perturbazioni che colpiscono il bacino del Mediterraneo, a strane colorazioni del cielo e, in caso di pioggia, anche di tutti gli oggetti localizzati all'esterno, i quali si ricoprono di un velo sottile di polvere rossastra. La causa è ricercare appunto nei venti dai quadranti meridionali che, richiamati dalla bassa pressione, trasportano ingenti quantità di sabbia direttamente dal Deserto.
Insomma, prepariamoci ad un Italia parzialmente insabbiata da un evento che ha origine a centinaia di chilometri da noi.

Questa atmosfera surreale potrebbe durare fino al primo weekend di maggio, quando l'arrivo di correnti di Maestrale puliranno i nostri cieli dal pulviscolo sahariano. (iLMeteo)

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