ROMA, 11 LUGLIO 2012 - In seguito alle numerose polemiche in merito alla possibilità di un governo Monti-bis dopo la scadenza dell'attuale legislatura, il presidente del Consiglio smentisce la sua volontà di avere altri incarichi di governo. Lo fa da Bruxelles, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa al termine del vertice Ecofin di ieri.
«Ho sempre escluso, e anche oggi escludo – dichiara – di considerare un'esperienza di governo per quanto mi riguarda, che vada oltre la scadenza delle prossime elezioni e che è la scadenza naturale del governo che ho l'onore di presiedere». «Naturalmente – continua – sono e resterò anche dopo di allora membro del Parlamento in quanto senatore a vita».[MORE]
Una secca smentita a tutte quelle voci che nei giorni scorsi auspicavano o scongiuravano la possibilità di una permanenza prolungata di Monti a Palazzo Chigi, o quantomeno la formazione di un governo che mostri continuità rispetto all'azione montiana. Sono in particolare i centristi dell'Udc, insieme ad un gruppo di 15 parlamentari del Pd ad auspicare che l'agenda-Monti sia seguita anche dopo il 2013, in modo tale che «obiettivi e principi ispiratori del governo Monti possano travalicare i limiti temporali di questa legislatura e permeare di sé anche la prossima». Parole che sembravano aprire la strada all'ipotesi di una grande coalizione tra i partiti, Udc, Pd e Pdl dopo le elezioni del 2013.
Un'ipotesi di grande coalizione che vede, però, pareri discordanti all'interno dei partiti, e che non sembra piacere in particolar modo ai segretari di Pd e Pdl. «Penso che l'Italia abbia il diritto di essere una democrazia come le altre dichiara Pierluigi Bersani dove un centrodestra si confronta con il centrosinistra e il centro decide dove andare. Questo è uno schema democratico e io non ci rinuncio». Dello stesso avviso è il segretario del Pdl, Angelino Alfano, il quale smentisce categoricamente l'ipotesi che nel 2013 si formi un governo di grande coalizione con il centrosinistra.
Serena Casu
(foto Agi)