La movida violenta di San Leone torna sotto i riflettori della giustizia. Il Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, ha firmato cinque provvedimenti di Daspo Willy nei confronti dei giovani coinvolti nella rissa scoppiata la notte del 2 agosto scorso tra piazzale Giglia e viale dei Giardini, nel cuore della zona balneare agrigentina.
La ricostruzione della rissa
Secondo quanto accertato dai Carabinieri della Stazione di Villaseta, che hanno analizzato anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza, lo scontro sarebbe nato per futili motivi tra un giovane del posto e un 26enne originario del Gambia, domiciliato ad Agrigento. Dopo un primo allontanamento, il giovane straniero è tornato sul posto armato di coltello e di un guinzaglio in metallo. Il gruppo locale ha iniziato a lanciare oggetti e la situazione è degenerata in uno scontro fisico: il gambiano ha sferrato diverse coltellate a uno dei contendenti, un minorenne, mentre un altro ragazzo lo ha colpito con calci procurandosi gravi lesioni al ginocchio.
Le conseguenze per i protagonisti
Il minorenne ferito è stato trasportato in codice rosso in ospedale, ma non è più in pericolo di vita. Per i quattro ragazzi agrigentini, deferiti per rissa aggravata, il Questore ha disposto il divieto di accesso ai locali della zona per tre anni. Più severa la misura per il 26enne gambiano, attualmente in carcere per rissa e tentato omicidio: per lui il divieto riguarda tutti i locali pubblici e gli esercizi commerciali della provincia, dalle 18 alle 6 del mattino, sempre per tre anni.
Un fenomeno sotto controllo
Con questi cinque provvedimenti salgono a 58 i Daspo Willy emessi dall'inizio dell'anno dal Questore di Agrigento, segno di un'attenzione crescente delle forze dell'ordine verso i fenomeni di violenza giovanile e degrado urbano legati alla movida. Un impegno che punta a mantenere alta la guardia su una delle zone più frequentate della costa agrigentina.