Interviste

Musica, espressione dell'anima: Andrea Di Cesare in esclusiva su Infooggi

CATANZARO, 9 NOVEMBRE 2013 - "La musica ed il mio violino non hanno spazio ne tempo, ma vere e proprie realtà parallele, visioni di universi che per altri non esistono. Questo è l'incontro tra me, il Violino e la musica, visto da un'altra angolazione temporale".

Andrea Di Cesare, violinista - direttore d'orchestra – compositore - arrangiatore – cantante, inizia a soli cinque anni a studiare la musica ed in particolare il violino. Un amore che lo conduce, già giovanissimo, a collaborare con artisti come Carmen Consoli, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Negramaro, Paola Turci, Giorgia, MaxGazzè, Marina Rei, Ron, Renato Zero e tanti altri. La sua musica è fatta di creazione ed improvvisazione. Innovativo ed eccentrico, cerca di discostarsi ‘dall'immagine più classica e stereotipata del violinista’ e questo lo conduce a studi ‘di diversi stili musicali, della capacità di un arrangiamento puntuale del violino e di una comunicazione che aspira sempre al miglior equilibrio sonoro’.

Per i lettori di Infooggi, Andrea Di Cesare si racconta in esclusiva. Buona lettura…

Hai iniziato a cinque anni a studiare violino, potresti dire che l’amore per l’arte ti ha spinto ad intraprendere questo studio o è attraverso l’approccio con il tuo violino che ti sei innamorato della musica?

Io sono nato e cresciuto in una famiglia di artisti. Mio padre, Fausto Di Cesare, pianista e direttore d’orchestra, dopo aver riconosciuto in me una vena musicale e uno spiccato amore per l’arte, mi ha subito permesso di coltivarla e studiarla con grandissimi insegnanti di violino e non solo.

Hai collaborato con diversi artisti italiani, tra questi Carmen Consoli, Negramaro, Renato Zero, Niccolò Agliardi, Arisa, Simone Cristicchi e tanti altri, quanto è preziosa per te la collaborazione e quanto hanno arricchito la tua anima di musicista?


Personalmente il teatro mi ha formato tantissimo nella conoscenza e nel sapermi porre di fronte a un pubblico. Le diverse collaborazioni con i cantanti sono state un arricchimento reciproco e una condivisione di vita.

Viviamo in un periodo in cui, la vocazione, l’attitudine, vengono sovrastate dalla tecnologia che distoglie, giovani e bambini,dallo studio della musica o dall’appassionarsi ad uno strumento. Come pensi si possa aiutare la cultura, l’arte e la musica a divenire desiderio per i più giovani?


La tecnologia è fondamentale per portare avanti un equilibrio di idee, di sonorità e contribuisce a considerare e suonare in maniera moderna gli strumenti classici o antichi. Il desiderio nei giovani si alimenta avvicinandoli all’arte anche attraverso l’uso di tutti i mezzi moderni messi a disposizione oggi.

Affermi: “cerco costantemente di combinare le espressioni più profonde dell'anima tramite il mio strumento”, c’è qualcosa di inespresso nella tua anima che ancora non sei riuscito a rendere musica?

Molto ancora deve essere espresso; questo disco è solo un aspetto, uno dei tanti della mia anima.

“Big Bang”, il tuo primo album da solista, un progetto originale in cui porti avanti l’evoluzione del violino attraverso la tecnologia attuale, usando l’effettistica come supporto. Ci puoi approfondire il tuo nuovo lavoro? Cosa dovranno aspettarsi i tuoi fans ed il mondo della musica?

Andando in profondità posso dire che nel mio disco c’è una ricerca meticolosa del suono e un’accurata scelta stilistica nella produzione del tutto, compresi i video dei brani. Vorrei che al mio pubblico arrivasse la carica innovativa del mio linguaggio e del suono del mio strumento, l’amore profondo che ho per il violino e poi...una botta di adrenalina pura.


Infooggi ti ringrazia per averci dato la possibilità di conoscerti e farti conoscere. Certi che il tuo amore e la tua passione per la musica possano trascinarci verso un modo di concepire l’arte del tutto nuovo ed originale. Grazie!!! [MORE]

Elisa Signoretti