COSENZA, 27 APRILE 2016 - Due persone, tra cui un appartenente alle forze di polizia, ritenute responsabili di concorso esterno in associazione mafiosa, sono state arrestate e poste ai domiciliari nel corso di un'operazione effettuata da polizia e carabinieri a Cosenza. [MORE]
Gli arresti rientrano in una piu' ampia attivita' investigativa, condotta dai pm Vincenzo Luberto e Pierpaolo Bruni della DDA di Catanzaro, svolta dalla squadra mobile della Questura di Cosenza e dal Reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Cosenza, che ha permesso gia' di disarticolare un gruppo di criminalita' organizzata egemone in citta' e nel suo hinterland.
I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra' a Catanzaro, alle ore 11 presso la sede della Procura della Repubblica.
Gli arrestati, V. C., 60 anni, agente in passato in forza alla squadra mobile di Cosenza e attualmente in servizio nella Prefettura, ed E. F. C., 49 anni, avrebbero fornito notizie riservate ad esponenti della cosca di 'ndrangheta dei "Rango-Zingari" su indagini in corso.
Secondoquanto si apprende, risultano indagate anche altre due persone: un carabiniere e un impiegato civile dell'ufficio verbali della Polstrada di Cosenza.
Per le due persone indagate la Procura antimafia aveva chiesto l'arresto: si tratta di A. P., ex carabiniere ora in pensione, all'epoca dei fatti contestati in servizio a Cosenza, e F. B, dipendente civile della Polstrada. Il gip non ha ritenuto necessaria l'emissione di provvedimenti restrittivi nei loro confronti ritenendo che non ci fossero gli estremi. Sia gli arrestati che i due indagati dovranno rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa.
Questore Cosenza, dispiaciuto per arresto agente
"Mi dispiace molto, umanamente: purtroppo sono il capo di questo personale, ma sottolineo che ci siamo molto impegnati nelle indagini". Lo ha detto il questore di Cosenza, Luigi Liguori, in riferimento all'arresto, avvenuto stamattina, di un agente di polizia, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
"La Questura e' stata protagonista nel gestire le indagini, abbiamo spostato quell'agente un anno e mezzo fa - ha detto Liguori - ed e' stato un onere pesante riuscire a svolgere delle indagini senza che l'agente se ne accorgesse".(Agi)
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