Interviste

Nino Frassica, intervista all'attore messinese protagonista della fiction "Don Matteo"

MESSINA, 8 DICEMBRE 2013 – Quante forme ha l’arte, quanti modi diversi di espressione, tutti volti alla continua ricerca di una strada, attraverso cui la parte più intima dell’artista trovi sfogo, e con essa la preponderante voglia di comunicazione. Così Infooggi.it presenta un'intervista esclusiva ad un artista di “teatro”, nell’accezione più originale del termine. Θέατρον (théatron), significa "spettacolo", e in questo sicuramente Antonino Frassica, per tutti semplicemente “Nino”, è sicuramente un mago. Chi può dimenticare la metà degli anni ’80, e tutte quelle sere in attesa spasmodica del programma cult, definito ancora oggi come “il meglio della televisione italiana degli ultimi 50 anni”, Indietro Tutta? E’ lì che Frassica, insieme al collega e amico Renzo Arbore, ha portato alla ribalta un personaggio la cui comicità, assolutamente spontanea, ha coinvolto la generazione dell’epoca, ed ha lasciato emergere il tratto specifico dell’umorismo dell’artista.

Messinese fin nel midollo, classe 1950, Frassica nell’87 vince il Biglietto d’oro, facendo segnare il tutto esaurito in tutti i teatri d’Italia con “L’aria del continente”, diretto da Antonio Calenda. Scrittore, attore di televisione, cinema e teatro, dal ’98 è conosciuto dal vasto pubblico per la sua eccezionale interpretazione del maresciallo Cecchini, nella fortunatissima serie televisiva “Don Matteo”, al fianco di Terence Hill. Nel 2002 proprio grazie al suo lavoro sul set della terza serie della fiction di Rai1, si confermerà come uno dei migliori attori del cast, vincendo anche il prestigioso Premio Flaiano. Nel 2008 interpreterà, nel film per Canale 5 “L’Ultimo Padrino”, il personaggio di Occhiuzzu, il pentito che farà arrestare il latitante boss siciliano Bernardo Provenzano. [MORE]

Tra le altre cose ricordiamo anche che Nino Frassica è stato interprete di film internazionali quali “The Tourist”, per la regia di Florian Henckel von Donnersmarck, con Johnny Depp e Angelina Jolie, “Somewhere”, con la regia di Sofia Coppola, vincitore del Leone d'Oro alla 67° edizione della Mostra del Cinema di Venezia 2010
Oggi, pochi giorni prima del suo 63esimo compleanno e in vista della prossima programmazione televisiva di “Don Matteo 9”, Nino Frassica si racconta ai microfoni di Infooggi.it.

Personaggio spontaneo, la cui comicità nasce dalla battuta per nulla ricercata ma di grande effetto umoristico. Nessuno sforzo, solo argomenti trattati con disinvoltura. Si potrebbe dire allora che attori si nasce?

"Si forse si nasce...per i figli d'arte e più facile e hanno nel DNA spesso passione e talento; ma anche senza essere figli d'arte si può ereditare, per esempio come credo nel mio caso, il senso dell'umorismo".

Le sue origini non la abbandonano mai, neanche sul set. Roma nei sogni Messina nel cuore?

"Spesso cerco di dirottare i set verso Messina, ma non ci riesco. Bello sarebbe recitare in una lunga serie a Messina..."

Com’è cambiata la televisione in questi ultimi trent’anni? Ritiene che l’umorismo degli anni ’80 sia riproponibile al giorno d’oggi?

"C'è umorismo e umorismo, può capitare che trasmissioni di oggi siano più vecchie di quelle di 30 anni fa. E oggi è sempre più difficile inventare trasmissioni nuove visto che si è fatto quasi tutto".

In quale veste l’attore Nino Frassica si sente più a proprio agio?

"Mi sento a mio agio quando conosco il personaggio e poi più mi assomiglia più facile diventa da interpretare".

Cosa le manca oggi per completare una carriera già ricca di esperienze di vario genere?

"Mi piacerebbe tornare a teatro".

Cosa sarebbe Nino Frassica senza lo spettacolo?

"Uno spettatore attento, tutti i giorni al cinema, sempre davanti alla televisione e alla radio, tutte le sere a teatro e lavorare nel rimanente tempo libero".

(Foto dal sito liquida.it)

Katia Portovenero