Un'importante operazione contro il traffico di stupefacenti è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Foggia, che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 persone, ritenute responsabili a vario titolo di detenzione e spaccio di droga. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, ha permesso di ricostruire una fitta rete di spaccio operante nel capoluogo dauno e con ramificazioni a San Giovanni Rotondo e Cerignola.
Le misure cautelari e le accuse
Il provvedimento, emesso dal GIP su richiesta della Procura, ha disposto 4 arresti in carcere, 3 arresti domiciliari, 3 obblighi di dimora e 1 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, condotte dal Nucleo PEF e dal Gruppo Foggia, hanno evidenziato un consolidato sistema di approvvigionamento, custodia e distribuzione di sostanze stupefacenti, con una capacità organizzativa significativa e una particolare spregiudicatezza: tra gli indagati figurano anche persone già agli arresti domiciliari per reati analoghi, che avrebbero continuato a gestire lo spaccio dalle proprie abitazioni.
Il sequestro di hashish Mousse ad alto principio attivo
Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati circa 5 kg di stupefacenti tra hashish, marijuana e cocaina. Di particolare rilievo è il rinvenimento di una qualità di hashish nota come Mousse, con una concentrazione di THC tra il 70% e l'85%, molto superiore alla media, che può causare effetti psicoattivi intensi e gravi rischi per la salute. Le analisi di laboratorio hanno confermato l'elevata potenza del principio attivo, rendendo la sostanza particolarmente pericolosa per i consumatori.
Modalità di occultamento e rete di spaccio
Gli investigatori hanno accertato che la droga veniva custodita in parte presso le abitazioni degli indagati e in parte in immobili messi a disposizione anche da soggetti estranei, al fine di ridurre il rischio di sequestri. Le attività tecniche, i pedinamenti e i controlli hanno permesso di individuare i luoghi di custodia e di ricostruire le fasi della filiera illecita, dall'acquisizione alla vendita al dettaglio. L'operazione ha portato anche all'arresto in flagranza di 3 persone, alla denuncia di altre 3 e alla segnalazione di 5 assuntori ai sensi dell'art. 75 del D.P.R. 309/1990.
L'impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al narcotraffico
L'operazione conferma il ruolo della Guardia di Finanza nel contrasto ai fenomeni criminali legati agli stupefacenti, che generano ingenti profitti illeciti e alimentano ulteriori circuiti di illegalità, con ricadute negative sul tessuto economico e sociale. Il dispositivo di controllo economico del territorio mira a tutelare la legalità e a prevenire e reprimere le attività criminali che minacciano la sicurezza dei cittadini, in particolare delle fasce più vulnerabili. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a sentenza definitiva.