Piemonte, bolli auto: arrestati funzionari. Spunta il nome di Riccardo Bossi

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TORINO, 30 NOVEMBRE 2012 - I Carabinieri di Torino hanno arrestato quindici persone, tra cui alcuni funzionari pubblici e manager di società private, le quali si occupavano di riscuotere la tassa automobilistica della Regione, il cosiddetto "bollo".

Le società sono accusate di aver ottenuto gli appalti in modo illecito ed inoltre le indagini hanno portato alla luce ulteriori reati: associazione a delinquere, concussione, corruzione e durbativa d'asta. Saranno i Giudici a valutare la situazione, ma per il momento aumenta la tensione sia in Piemonte che in Veneto e Campania, regioni nelle quali sono stati compiuti reati legati al caso.[MORE]

Mentre proseguono le perquisizioni a casa e negli uffici degli indagati, è spuntato il nome di Riccardo Bossi. Secondo quanto si apprende dalle prime indiscrezioni, il figlio del leader della Lega non risulta indagato, ma potrebbe essere legato alla Gec Spa, una delle società sotto inchiesta,  per alcune sponsorizzazioni nell'ambito delle corse di rally. Riccardo Bossi è un pilota, perciò sarà da approfondire la provenienza e la gestione dei fondi legati allo sponsor.

(Foto da direttanews.it)

Alessia Malachiti

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Scritto da Alessia Malachiti

Giornalista di InfoOggi

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