Societa'

Previsioni per il gioco nel 2023: fra instabilità di mercato, nuovi temi e l’ingresso di nuove generazioni

Cosa attende il l’universo del gaming per questo 2023? Gli esperti inglesi lo qualificano come un anno di cambiamenti radicali. Non tanto per straordinarie innovazioni a livello tecnico, quanto per un’evoluzione in corso dell’intera industria dei videogiochi, che si sta dissolvendo e ricostituendo.

Rispetto agli anni precedenti, caratterizzati da una forte crescita di questa economia, nel 2022 è stato osservato un rallentamento. Dunque, per il 2023 ci si aspetta una risposta, che sarà però influenzata dal particolare periodo che stiamo vivendo.

A livello macroeconomico, la situazione è abbastanza complicata e di conseguenza anche il mercato del gaming è molto meno prevedibile rispetto a qualche anno fa: il conflitto in Ucraina, il raffreddamento dei consumi post-pandemia, le modifiche della privacy dei dispositivi mobili, i ritardi nello sviluppo dei titoli in uscita e la scarsa disponibilità di hardware per console sono gli aspetti che più influenzano questa imprevedibilità. Senza scordare che le finanze saranno quest’anno decisamente ridotte e difficilmente riusciranno a coprire progetti i cui investimenti erano stati pianificati nel 2021 - se non prima - con un tasso di inflazione che si attesta sopra al 10%.

Ma non è solo con i fondi a disposizione che gli sviluppatori dovranno avere a che fare, rimboccandosi le maniche per fare di più con meno risorse: si trovano anche a dover fronteggiare cambiamenti culturali e variazioni del pubblico di riferimento che, di conseguenza, innescano una richiesta nuova in termini di tipologie di gioco. Un cambio dovuto soprattutto ai gusti della Generazione Z, che richiede prodotti che finora sono sempre stati considerati di nicchia, che trattino temi caldi e talvolta ancora considerati tabù nella nostra società, nonché servizi sempre più personalizzati.

Mutazioni che riguardano anche il gioco pubblico italiano, anch’esso travolto dall’ingresso dei giovanissimi nella platea del pubblico giocante. Secondo gli ultimi dati elaborati dall’Agenzia Accise Dogane e Monopoli - riferibili al 2021 - i giovani fra i 18 e i 24 anni hanno aperto ben 1.360.612 nuovi conti di gioco, dato in netto aumento rispetto ai report precedenti che segna definitivamente l’ingresso della Generazione Z nel target dell’economia gambling.

Avvicinamento che non appare, comunque, affatto casuale: la personalizzazione del gameplay e la customizzazione del servizio digitale rappresentano da anni i punti di forza dei casinò online e coincidono alla perfezione con le richieste di questa nuova generazione che sta incalzando il mercato, trovando, in settori come quello del gioco a distanza, pane per i propri denti proprio grazie all’elevato livello tecnologico che lo caratterizza.

La crescita nel gioco pubblico non ha comunque riguardato solo la Gen Z, per quanto questa detenga il primato in termini di novità. Il gioco è cresciuto in tutta la penisola e in modo trasversale alle generazioni, con una particolare escalation del gioco online, che negli ultimi anni ha sostituito quello terrestre nel ruolo da protagonista di questa intera economia.

Per quanto riguarda la nostra regione, il Sindacato UGL di Cosenza si dimostra preoccupato dai valori emersi da un’analisi affidata al suo Centro Studi, secondo cui in Calabria il gioco d’azzardo è cresciuto fino a raggiungere un valore di quasi due miliardi di euro. In testa proprio la provincia di Cosenza, con 637 milioni di euro spesi, seguita da Reggio con 577 milioni e, infine, Catanzaro con 307 milioni. La preoccupazione concerne soprattutto la possibile infiltrazione dell’illegalità anche nella dimensione del gioco lecito e il rischio di fenomeni di usura che generalmente affliggono il 10% dei giocatori patologici.

In materia, i concessionari di gioco e le imprese di settore si stanno impegnando in politiche omnichannel che possano essere di supporto sia ai giocatori terrestri sia a quelli online, offrendo un canale integrato di comunicazione e informazione che cerchi di arginare fenomeni devianti come le ludopatie e pericolosi per individuo e collettività come l’ingerenza della criminalità all’interno di una economia legale.