Salute

Problemi di infertilità maschile? Il caldo è una delle cause

Fonte Nuova ( Roma) 1 luglio 2011 - Nei periodi di gran caldo anche la fertilità ne risente. Il settimanale online Vita che nasce, dedicato a tutto ciò che riguarda il benessere, la salute della coppia, la riproduzione e la fecondazione assistita, pubblica di recente un articolo molto interessante sostenendo[MORE] che il caldo è sicuramente una delle cause di infertilità maschile. Infatti, l'aumento della temperatura a livello dei genitali riduce la quantità e la qualità di spermatozoi, causando possibili problematiche di infertilità nell’uomo. Bisogna prestare molta attenzione ai cellulari nella tasca dei pantaloni, all'uso dell'auto e alla febbre.

È noto come temperature elevate riducano la quantità del seme. La temperatura fisiologica testicolare umana è mantenuta in un range che va dai 32 ai 35 gradi, quindi di circa 2 gradi rispetto alla normale temperatura corporea. Questa è una condizione necessaria per avere una spermatogenesi normale.

Secondo i più recenti studi il gran caldo può modificare anche la qualità e non solo la quantità degli spermatozoi. Secondo una ricerca riportata dal Journal of Reproduction & Fertility, a risentirne principalmente è la motilità degli spermatozoi, parametro fondamentale per definire la loro capacità fecondante. Gli studiosi che hanno condotto la ricerca hanno misurato la temperatura scrotale in 300 uomini sub fertili che presentavano una concentrazione media di 21,4 milioni di spermatozoi per ml e in 30 uomini fertili, come controllo, con una concentrazione media di 118,7 milioni di spermatozoi per ml. Gli uomini infertili avevano temperature medie di 34,75° C misurate a livello dei testicoli. Negli uomini fertili la temperatura media era di 33,4° C. La differenza di 1,35° C è significativa. Una temperatura sopra i 34,1 ° C è stata riscontrata nel 83% degli uomini infertili, indipendentemente dalla motivazione clinica dell’infertilità.

Per maggiori info visita il sito web di Vita che nasce.




(notizia segnalata da Giorgia Colaiuda)