Quarticciolo, 11 arresti e armi sequestrate: la Polizia smantella le reti di spaccio
La Polizia di Stato ha condotto un'operazione di prevenzione e contrasto nel quartiere Quarticciolo di Roma, che nelle ultime 36 ore ha portato a 11 arresti e al sequestro di armi e droga. L'azione, coordinata dal V Distretto Prenestino e dall'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, ha colpito simultaneamente fenomeni criminali legati alla detenzione abusiva di armi e alle reti di spaccio attive nell'area.
Sequestro di arma da fuoco e munizioni
Tra gli interventi di maggior rilievo, gli agenti hanno sequestrato una pistola semiautomatica Glock calibro 9x21, con caricatore inserito e pronta all'uso, insieme a 93 cartucce. L'operazione è scaturita da un servizio di osservazione in via Manfredonia, dove i poliziotti hanno notato il lancio di una bustina contenente stupefacente da una finestra a un uomo in attesa su un monopattino. La successiva perquisizione dell'abitazione ha permesso di rinvenire, oltre all'arma clandestina (risultata provento di furto), bilancini di precisione, materiale per il confezionamento della droga e appunti manoscritti sulla gestione dello spaccio. Due persone sono state arrestate per detenzione abusiva di armi e munizioni e denunciate per ricettazione.
Contrasto allo spaccio: nove pusher arrestati
L'attività di presidio costante nel quartiere ha consentito di intercettare e disarticolare diversi canali di distribuzione al dettaglio, caratterizzati da modelli organizzativi collaudati con ruoli ben definiti: vedette, custodi della sostanza, addetti alle cessioni e percettori dei proventi illeciti. In distinti interventi tra via Ostuni, via Palmiro Togliatti e via Molfetta, sono stati arrestati in flagranza nove pusher, prevalentemente di nazionalità tunisina, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio. Le operazioni hanno permesso di sequestrare cocaina e hashish nascosti in nascondigli di fortuna, ricavati in aree pubbliche, pertinenze condominiali e altri depositi temporanei.
La cassaforte nel minimarket
Tra i nove arrestati, tre giovani di origine tunisina avevano allestito una sorta di cassaforte all'interno di un minimarket per custodire i proventi della vendita al dettaglio. Oltre ad alcune dosi di cocaina e hashish nascoste in fioriere nei pressi dell'esercizio, gli agenti hanno recuperato 6.000 euro in contanti suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio.
Un'azione costante per ripristinare la legalità
Il bilancio degli interventi testimonia la pressione costante nell'area del Quarticciolo, orientata a una strategia condivisa in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che mira a comprimere gli spazi di azione delle reti criminali. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall'Autorità giudiziaria. Per completezza si precisa che le evidenze investigative descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
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