Politica

Rai, obiettivo risanamento debiti. Parola di Mario Monti

ROMA, 17 MARZO 2012 -  Come già annunciato, al prossimo vertice  tra il Governo e i segretari dei partiti che si terrà martedì 20 marzo, tra le questioni "calde" che verranno toccate non potrà mancare lo spinosissimo tema della Rai.

Lo aveva già dichiarato il premier Monti nella nota del Consiglio dei Ministri, lo ha più volte confermato davanti alle telecamere delle emittenti televisive, nonostante il disappunto del Pdl e di Angelino Alfano.

Per risanare i debiti dell'azienda,  il professore ha prospettato l'ipotesi di aumentare i poteri del prossimo Direttore Generale tanto da renderlo simile ad un "commissario risanatore", sulla base delle deleghe che possono essere modificate anche con l'attuale legge Gasparri, in modo tale da rendere la Rai almeno apparentemente svincolata da ogni potere o pressione politica.[MORE]

Il secondo passo, ipotizzato da Monti, è la ristrutturazione totale del Cda, idea accolta con netta contrarietà dal Alfano: il Pdl, infatti,  ha già eretto le barricate per lasciare immutato l'assetto di Viale Mazzini, proprio a cominciare dall'attuale Dg. Secondo il segretario del Pd Bersani, l'attuale assetto ,anche con nomine di alto profilo nel Cda, non garantisce la governabilità dell'azienda ed ha auspicato un "commissariamento" ponte che traghetti la Rai verso una nuova governance.

Il tema resta scottante, nonostante il lungo periodo di riflessione a disposizione: il bilancio della Rai sarà approvato dall'assemblea solo a fine aprile. Fino a quel momento, il compito del professore sarà quello di trovare, ancora una volta, un accordo tra le parti.

Nicola Capolupo

Fonte:Ansa.it