NAPOLI, 27 GENNAIO 2013 - Il procuratore generale Vittorio Martusciello, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Castelcapuano, è intervenuto con toni duri sullo smaltimento illegale dei rifiuti e suoi veleni che essi producono.
«Non ci tranquillizzano le rassicurazioni sulla correlazione tra aggressione all’ambiente e malattie tumorali» ha affermato il procuratore nel corso della conferenza, puntando l’attenzione sulla cronica emergenza ambientale che da anni flagella Napoli, la provincia, anzi tutta la regione.[MORE]
Smaltimento dei rifiuti e contraffazione in campo agroalimentare sono i business più tristemente diffusi all'interno delle organizzazioni camorristiche: «Non più bande armate dedite alla gestione dei traffici di stupefacenti e delle piazze di spaccio, alle estorsioni, all’usura, all’accaparramento degli appalti pubblici, ma strutture finalizzate all’inserimento nel mondo economico, vere e proprie impresegestite da una sorta di borghesia illegale. Imprese mafiose intestate a prestanome di comodo, a vocazione sempre più transnazionale e che si avvalgono di società offshore operanti in paradisi fiscali o nei cosiddetti stati canaglia».
Ovviamente, accanto all’ambiente e al ciclo dei rifiuti, non si può non parlare di abusivismo edilizo. «Il settore dell’edilizia e il suo indotto rappresentano uno dei principali interessi della criminalità organizzata. Grazie anche a particolari intrecci con i preposti uffici degli enti locali, l’abusivismo edilizio continua a creare un disordinato sviluppo delle periferie».
Il fenomeno ha proporzioni ampissime, e rischia di espandersi ulteriormente se l'appello del procuratore Martusciello non verrà ascoltato.
Fonte: Il Mattino.it
Nicola Capolupo