ROMA, 2 DICEMBRE 2011- Il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, parlando ieri a Bruxelles, ha annunciato alcuni dei provvedimenti che saranno inseriti nella riforma delle pensioni. Alcuni, probabilmente, saranno già approvati lunedì dal Consiglio dei Ministri.[MORE]
La Fornero ha annunciato <<una riforma incisiva ma che rispetti il principio di equità tra le generazioni>>. Sicuramente sarà introdotto il metodo contributivo per tutti, che sarà applicato pro-rata a partire dal primo gennaio 2012, quindi dall’anno prossimo le pensioni saranno calcolate tutte in base ai contributi versati. La Fornero ha comunque assicurato che sarà prestata attenzione alle fasce più basse e si cercherà di dare di più, a chi non è riuscito a maturare un minimo di contributi sufficienti per ottenere una pensione dignitosa.
Il ministro inoltre indica la necessità di accelerare sull’aumento dell’età pensionabile per le donne, portandola a 65 anni per le lavoratrici nel settore privato (in quello pubblico l’adeguamento è già previsto a partire da 2012), attualmente infatti, è previsto un innalzamento a 61 anni a partire dal 2012 per poi arrivare gradualmente a 65 anni nel 2026.
La Fornero si è detta favorevole all’introduzione di un reddito minimo garantito, per chi si trova senza lavoro <<L’Italia è l’unico Paese europeo, insieme all’Ungheria, a non prevederlo nel suo sistema welfare>> anche se tale provvedimento non sarà però in discussione nel prossimo Cdm, ma andrà analizzato più avanti << Dalla prossima settimana lavoreremo per migliorare il mercato del lavoro soprattutto per giovani e donne>>.
Infine ancora da chiarire la questione più calda riguardante le pensioni di anzianità, si parla di un innalzamento a 43 anni di contributi, contro i 40 (41 con la finestra mobile introdotta da Berlusconi) attuali. A tal proposito il capo della Cgil, Camusso, ha fatto sapere che per loro 40 anni è <<un numero magico>> e che quindi su questo punto è necessario un confronto.
Stefania Schirru