Economia

#Sappiatelo. In due anni lo Stato ha trattenuto 172 milioni di euro al 5 per mille

ROMA, 16 LUGLIO 2013 - Sono ben 172 i milioni di euro che lo Stato ha sottratto in due anni al 5 per mille, di cui quasi 93 (92.838.000 di euro) per l'esercizio 2011.
È quanto emerge da un'interrogazione parlamentare di Luigi Bobba, deputato del Partito democratico ed ex presidente delle Acli e da un articolo del magazine "Vita.it" - con annessa petizione - che ha portato all'attenzione dei lettori il caso dell'Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica di Milano (Tiget) e del suo direttore Luigi Naldini, che dopo tre anni di sperimentazione - possibile grazie ai finanziamenti di Telethon, è riuscito a scoprire come il virus dell'Aids riesca a sconfiggere due gravi malattie ereditarie: la leucodistrofia metacromatica (per intenderci: quella al centro del “caso-Stamina”) e la sindrome di Wiskott-Aldrich.
I risultati della sperimentazione dei suoi studi sono stati annunciati presentando fatti evidenti, come la guarigione di sei bambini.[MORE]

La realtà dei dati evidenzia come sia stato versato il 4,1 per mille nel 2010 ed il 4 per mille nel 2011. Un 5 per mille che da due anni compare dunque solo su carta – nella fattispecie: quella della dichiarazione dei redditi di 16,7 milioni di contribuenti – e che non corrisponde a verità, costituendo una dichiarazione falsa in un atto pubblico e vincolante. Questo è possibile perché la legge impone un tetto massimo di 400 milioni, mentre la somma totale del 5 per mille era stata di 463 milioni nel 2010 (di cui 80 trattenuti) e 488 milioni nel 2011.

Cosa significa questo? Significa ad esempio che la ricerca sulla sclerosi multipla si è vista versare 2,5 milioni di euro in meno di quanto gli sarebbe spettato, così come la lotta al cancro dovrà fare a meno di 13 milioni di euro o che Telethon si è vista “scippare ” 904.532,09 euro.

Lo stesso Bobba, insieme a Milena Santerini di Scelta Civica e Raffaello Vignali del Pdl ha presentato un progetto di legge, simile a quella presentato dal M5S, per la stabilizzazione del 5 per mille – che rimane ancora una “misura sperimentale”, come l'ha definita il vice ministro dell'Economia e delle finanze Stefano Fassina - e per la cancellazione del tetto di spesa dei 400 milioni di euro. Una necessità per portare una risposta "dal basso" ad una politica sempre più spinta verso vere e proprie forme di "warfare state", come la questione degli F-35 necessari per la pace ampiamente dimostra.

  

(foto: vita.it)
Andrea Intonti [http://senorbabylon.blogspot.it/]