Al termine della partita di serie D tra Manfredonia ed Ebolitana, disputata lo scorso 20 settembre allo stadio 'Miramare' di Manfredonia, si sono verificati gravi incidenti tra le opposte tifoserie. Secondo la ricostruzione della Questura di Foggia, un gruppo di sostenitori locali, con il volto coperto, ha eluso la sicurezza e ha raggiunto i tifosi ospiti, già pronti a partire, dando vita a una fitta sassaiola. Ne è scaturita una violenta rissa durante la quale alcuni hanno aggredito gli agenti intervenuti per riportare la calma. Sette operatori di polizia hanno riportato traumi contusivi.
Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato attraverso l'analisi delle immagini e dei filmati, hanno permesso di identificare 18 persone, di età compresa tra i 21 e i 52 anni: 16 appartenenti alla tifoseria del Manfredonia e 2 a quella dell'Ebolitana. Nei loro confronti il Questore di Foggia ha emesso un DASPO (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) con durate variabili da 2 a 10 anni, in base alla pericolosità sociale accertata.
La gravità degli episodi e il rischio di ulteriori disordini hanno indotto il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) a proporre provvedimenti aggiuntivi, poi adottati dalla Prefettura: tre partite casalinghe del Manfredonia a porte chiuse e il divieto di trasferta per altre tre gare. Un segnale forte contro la violenza negli stadi, che continua a rappresentare una piaga per il calcio dilettantistico e non solo.