WASHINGTON, 18 NOVEMBRE 2011 – Oscar Ortega Hernandez, il ventunenne che Venerdì ha sparato due colpi di pistola contro la Casa Bianca, dovrà rispondere della grave accusa di tentato omicidio del presidente degli Stati Uniti o dei membri del suo staff.[MORE]
L’uomo, originario dell’Idaho, pare sia uno squilibrato ossessionato da Obama e dalla data 11-11-11 che credeva coincidesse con la fine del mondo. Secondo un investigatore, Oscar <<odiava il presidente, odiava Washington e tutta la società>> e aveva scelto il giorno in cui, secondo lui, tutto sarebbe finito per uccidere l’oggetto della sua ossessione.
Il giovane ha sparato da 600-700 metri di distanza verso una finestra della facciata sud dell’edificio, proprio all’altezza degli appartamenti in cui vivono il presidente e la sua famiglia. Fortunatamente Obama e la moglie si trovavano in California in quel momento, di passaggio prima di partire per il vertice Apec delle Hawaii e poi in Australia e Indonesia.
Non lontano dalla residenza presidenziale, la sera della sparatoria, era stata trovata un’auto abbandonata con dentro un’arma e una patente di guida intestata a Oscar Ramiro Ortega Hernandez, il giovane verso cui è subito stato spiccato un mandato di arresto.
Ortega è stato assicurato al Fbi grazie a un commesso che lo ha riconosciuto dalle foto diffuse dalla Polizia.
Il processo avverrà davanti ai giudici di Washington e se sarà riconosciuta la colpevolezza del giovane, la condanna sarà l’ergastolo.
Gaia Seregni
(In foto: Oscar Ortega Hernandez, fonte: vip.it)