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Stati Uniti, il giudice Kavanaugh accusato di molestie sessuali

NEW YORK, 17 SETTEMBRE – Brett Kavanaugh, giudice ultra conservatore scelto dal presidente Usa Trump per sostituire il moderato repubblicano Anthony Kennedy alla Corte Suprema, è stato accusato di molestie sessuali. L'accusa è stata mossa da Christine Blasey Ford, che all'epoca dei fatti era una adolescente studentessa liceale. [MORE] A rivelare l'identità della donna che lo accusa è stato il Washington Post, di proprietà del magnate Jeff Bezos, a cui la Ford ha rivelato la vicenda.

Christine Ford, oggi 51enne professoressa universitaria di psicologia clinica alla Palo Alto University, ha raccontato come durante una estate dei primi anni Ottanta Kavanaugh ed un suo amico, entrambi in stato di ebbrezza, la spinsero in una camera da letto nel corso di una festa tra giovani adolescenti in una abitazione privata. In quella circostanza avvennero le molestie sessuali. La donna ha spiegato che Kavanaugh la costrinse a sdraiarsi sul letto, mentre l'amico guardava, e dopo averla palpeggiata schiacciò il suo corpo sopra quello di lei e “tentò goffamente” di toglierle un costume da bagno intero e gli abiti che lo ricoprivano. L'uomo le coprì poi la bocca con una mano quando lei cercò di difendersi e di urlare. 

"Ho pensato che avrebbe anche potuto uccidermi inavvertitamente” ha spiegato la Ford. La donna sarebbe poi riuscita a sottrarsi al giuidice grazie anche all'amico di Kavanaugh, Mark Judge, che saltò sul letto dove si trovavano, facendoli inavvertitamente cadere a terra. Questo ha permesso alla donna di scappare prima in bagno e poi dalla casa.

All'epoca il giudice era uno studente della Georgetown Preparatory School, la scuola per entrare in uno dei più prestigiosi college statunitensi, mentre la Ford frequentava un liceo nelle vicinanze della scuola dove si trovava l'accusato.

Christine Ford ha spiegato come non avesse mai rivelato la vicenda a nessuno, fino a quando non andò in terapia di coppia con il marito nel 2012. 

Kavanaugh ha smentito affermando: "Non l'ho fatto né quando ero al liceo, né in qualsiasi altro momento della mia vita”. La dichiarazione è stata resa nota dalla Casa Bianca. 

Dopo le rivelazioni del Washington Post i senatori democratici, a cui la Ford è registrata avendo anche dato piccoli contributi economici ad organizzazioni politiche vicine al partito, hanno chiesto alla Commissione Giustizia di rinviare il voto di conferma per Kavanaugh previsto per giovedì 20 settembre.

“Posticipare il voto è il minimo, almeno fino a quando queste gravi e credibili accuse non saranno esaminate scrupolosamente. Per troppo tempo, quando le donne hanno denunciato gravi accuse di abusi, sono state ignorate. Questo non deve accadere in questo caso”, queste le parole del leader dei democratici in Senato Chuck Schumer. Tuttavia i repubblicani, che detengono la maggioranza, non intendono rinviare il voto di conferma di Kavanaugh del 20 settembre.

Diana Sarti

Fonte foto: ilpost.it