Strage di Londra, bilancio è di 17 morti e decine di feriti

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LONDRA, 15 GIUGNO - Non ci sarebbero ulteriori speranze rispetto alla ricerca di altri sopravvissuti, in merito alla strage di Londra, sulla quale resta provvisorio il bilancio, con 17 morti e decine di feriti. Tra i feriti, sarebbero 18 le persone in pericolo di vita. Ad annunciare l’impossibilità di nuovi ritrovamenti è il capo dei Vigili del fuoco, aggiungendo di non sapere quante siano le vittime, stante la necessità di tempi lunghi per la bonifica dell’edificio del disastro.[MORE]

All’appello, mancherebbero anche due cittadini italiani: Gloria Trevisan e Marco Gottardi, giovane coppia di provenienza del Veneto. Secondo il legale della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin, non vi sarebbero motivi per sperare in una sopravvivenza dei due giovani: «Ho sentito la registrazione della telefonata di Gloria alla mamma. Le dice grazie per quello che ha fatto per lei. Stavano dando un addio» - ha poi concluso.

Il bilancio non fa dunque affatto sorridere, considerate le decine di persone disperse e la presenza inoltre di bambini all’interno dell’edificio. Si racconta di lanci dalle finestre per sottrarre alle fiamme ad opera dei genitori, così come pare abbiano agito anche alcuni adulti. Il dramma si è verificato attorno all’una di notte locale (le 2 in Italia, ndr), facendo scattare l’intervento dei pompieri, con la presenza di circa 200 uomini ed una quarantina di mezzi giunti nel giro di 6 minuti. Ma in molti casi ciò non è evidentemente bastato.

Da brivido le testimonianze di coloro che hanno assistito alla tragedia dall’esterno, o comunque nelle vicinanze dell’edificio. Testimonianze indicative del ritorno alla paura nella capitale britannica, nonostante questa volta cause non addebitabili al fenomeno terroristico. Incertezza verte ancora il numero dei dispersi: non si è infatti a conoscenza di quanti fra gli abitanti censiti, tra i 400 e i 600, fossero presenti nella maledetta notte londinese.

Sull’accaduto è intervenuta la premier Theresa May: «Questa terribile tragedia va indagata in modo adeguato» – ha aperto – manifestando l’intenzione di rialloggiare le famiglie colpite e rimaste senza un tetto. La May ha inoltre annunciato a riguardo l’apertura di una inchiesta pubblica: «La gente adesso vuole risposte e ha assolutamente ragione di volerle. E’ per questo che oggi ho ordinato una inchiesta pubblica, a tutto campo, su questo disastro».

La Grenfell Tower, fondata nel 1974, e soggetta a ristrutturazione proprio nel corso dell’anno passato, è stata al centro delle polemiche rispetto agli interventi di sistemazione affidati alla Kensington and Chelsea Tenant Management Organization. In merito alle attività di questa azienda privata, erano piovute critiche e proteste dal comitato cittadino Greenfell Action Group, che aveva denunciato in particolare l’assenza di sistemi anti-incendio tali da garantire la sicurezza dell’edificio. Ora non resta che il dolore e le lacrime, rispetto al silenzio assordante della tragedia, in attesa di indagare sulle nefandezze di tale terribile tragedia.

foto da: telegraph.co.uk

Cosimo Cataleta

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Scritto da Cosimo Cataleta

Giornalista di InfoOggi

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