Terremoto in Sicilia, paura tra Paternò e Ragalna: scossa fino a magnitudo 4.7 avvertita nel Catanese
Terremoto in Sicilia: forte scossa vicino Catania tra Paternò e Ragalna, magnitudo oltre 4 avvertita dalla popolazione
Movimento sismico nel Catanese all’alba: scossa principale e repliche nella zona dell’Etna
Una scossa di terremoto in Sicilia è stata registrata nelle prime ore della mattina di mercoledì 4 marzo 2026 nell’area etnea, tra i comuni di Paternò e Ragalna, in provincia di Catania. Il sisma principale è stato stimato con una magnitudo attorno a 4.5–4.7, risultando chiaramente percepito dalla popolazione in diversi centri dell’area metropolitana etnea.
Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’evento principale si è verificato alle 07:05, con epicentro localizzato a circa 3 km a nord-ovest di Ragalna e a breve distanza dal territorio di Paternò, ad una profondità di pochi chilometri.
Il terremoto è stato avvertito distintamente anche nei comuni limitrofi e in alcune zone della città di Catania, generando momenti di preoccupazione tra i cittadini, soprattutto a causa dell’orario mattutino in cui molte persone stavano iniziando le proprie attività quotidiane.
Terremoti registrati: orari, magnitudo ed epicentro
Nelle ore precedenti e successive alla scossa principale sono stati registrati altri movimenti sismici nella stessa area. Ecco i principali eventi rilevati:
Data e ora (Italia) – Magnitudo – Zona – Profondità – Coordinate
2026-03-04 07:07:58 – ML 2.7 – 1 km NE Ragalna (Catania) – profondità 2 km – lat. 37.64 – long. 14.95
2026-03-04 07:05:10 – ML 4.5 – 3 km NW Ragalna (Catania) – profondità 4 km – lat. 37.65 – long. 14.92
2026-03-04 05:12:18 – ML 2.3 – Costa siciliana nord-orientale (Messina) – profondità 127 km – lat. 38.31 – long. 15.19
La scossa più intensa, quella delle 07:05, rappresenta l’evento principale della sequenza sismica registrata nella zona dell’Etna nella mattinata.
Area etnea tra le più sismiche d’Italia
La zona compresa tra Paternò, Ragalna e il versante sud-occidentale dell’Etna è considerata una delle aree più attive dal punto di vista sismico in Italia. Qui la presenza del vulcano Etna, insieme alle numerose faglie presenti nel sottosuolo, genera frequentemente movimenti tellurici di diversa intensità.
Molti terremoti registrati in questa area sono infatti collegati alle dinamiche vulcaniche dell’Etna, che influenzano la stabilità della crosta terrestre locale.
Perché avvengono i terremoti
I terremoti sono fenomeni naturali causati dal movimento delle placche tettoniche che compongono la crosta terrestre. La superficie del nostro pianeta è infatti suddivisa in grandi blocchi rocciosi, chiamati zolle tettoniche, che si muovono lentamente sopra uno strato più profondo e plastico chiamato mantello.
Nel tempo, queste placche accumulano enormi tensioni lungo le faglie, cioè fratture della crosta terrestre. Quando la pressione supera la resistenza delle rocce, si verifica una rottura improvvisa, liberando energia sotto forma di onde sismiche: questo è ciò che percepiamo come terremoto.
I sismi possono essere:
- Superficiali, con profondità inferiore ai 50–70 km e spesso più distruttivi
- Profondi, che avvengono a maggiore profondità e risultano generalmente meno dannosi
In alcune aree, come quelle vulcaniche, i terremoti possono essere legati anche alla risalita di magma o alla pressione dei gas nel sottosuolo, come accade frequentemente nel territorio etneo.
Monitoraggio costante dei terremoti in Italia
Il monitoraggio dei terremoti in Italia è affidato alla rete sismica dell’INGV, che registra in tempo reale tutti gli eventi sismici sul territorio nazionale e nelle aree limitrofe.
Le informazioni su magnitudo, profondità ed epicentro vengono aggiornate continuamente e consentono agli esperti di analizzare l’evoluzione delle sequenze sismiche e di studiare il comportamento della crosta terrestre.
La Sicilia orientale, proprio per la presenza dell’Etna e della complessa struttura geologica del territorio, rimane una delle aree italiane più attentamente osservate dal punto di vista sismico.
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