Uomo tenta di annegare il figlio di sette mesi nel lavandino

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ASSAGO (MI), 14 GIUGNO 2013 - Una storia triste e agghiacciante allo stesso tempo, situazione del tutto paradossale, è avvenuta questa mattina intorno alle sei in un comune nella zona sud-ovest della provincia del capoluogo meneghino, ad Assago.

Un uomo italiano ha immerso il figlioletto di sette mesi nel lavandino della cucina con l’intento di farlo annegare. Poi è tornato a letto dalla compagna, di origine venezuelana, e rivelatole la folle azione compiuta poco prima, affermando: «Ho fatto una follia. Ho fatto una follia, ho cercato di annegare il piccolo nel lavandino, forse è morto».[MORE]

La donna si è subito precipitata in cucina, trovato il bimbo nel lavello, cianotico per la parecchia acqua entrata nei minuscoli polmoni. Ha chiesto aiuto ad un amico ospite in casa della coppia, che dopo aver avuto una colluttazione con il padre, l’ha aiutata nel celere trasporto del piccolo al pronto soccorso, una corsa contro il tempo, verso l’ospedale San Paolo di Milano.

Sin dai primi accertamenti il bambino è stato ritenuto fuori pericolo, intanto la mamma ha raccontato la versione dei fatti presso la struttura sanitaria, denunciando il compagno per il folle raptus. Dopo la lite, il trentenne era fuggito, ma la polizia già sulle sue tracce l’ha ritrovato in strada, portato in questura e poi arrestato.

(fonte: www.affaritaliani.it)

Rosalba Capasso

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Scritto da Rosalba Capasso

Giornalista di InfoOggi

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