Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha diffuso un messaggio durissimo dopo l'ennesima notte di attacchi russi. Secondo quanto dichiarato, la Russia avrebbe colpito edifici residenziali a Zaporizhzhia con cinque bombe aeree guidate, causando 12 vittime, tra cui tre bambini. Non solo: nella notte, 13 regioni ucraine sono state attaccate, con danni a edifici, infrastrutture e linee ferroviarie.
Zelensky ha collegato l'escalation alla recente revoca delle sanzioni sulle esportazioni di diesel, sostenendo che la Russia interpreta ogni allentamento della pressione come un via libera a continuare la guerra. 'Questa notte è stata l'ennesima conferma', ha affermato, 'la Russia deve capire che la guerra deve finire e, perché ciò accada, deve toccare con mano le proprie perdite'.
Un bilancio drammatico
Il bilancio delle vittime a Zaporizhzhia è ancora provvisorio, ma le autorità locali temono che possa aggravarsi. I soccorritori sono al lavoro tra le macerie degli edifici colpiti. Le bombe aeree guidate hanno centrato in pieno zone residenziali, dove in quel momento si trovavano civili, compresi bambini.
Nelle altre regioni colpite, i danni riguardano soprattutto infrastrutture critiche e la rete ferroviaria, con conseguenti ritardi e interruzioni. Le autorità ucraine stanno cercando di ripristinare i servizi essenziali, ma la situazione resta critica.
La richiesta di Zelensky
Il presidente ucraino ha ribadito la necessità di sanzioni più severe contro la Russia, in particolare per quanto riguarda le esportazioni di energia. 'Non possiamo permettere che la Russia continui a finanziare la sua macchina da guerra', ha detto. 'Ogni giorno di ritardo nelle sanzioni significa più vittime innocenti'.
Zelensky ha anche chiesto maggiori forniture di sistemi di difesa aerea per proteggere le città ucraine dagli attacchi missilistici. 'I nostri partner devono capire che la difesa aerea è la priorità numero uno', ha concluso.
La reazione internazionale
La notizia ha suscitato immediate condanne da parte di diversi leader occidentali. L'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno espresso solidarietà all'Ucraina e annunciato che valuteranno ulteriori misure punitive contro Mosca. Tuttavia, per ora, non sono state prese decisioni concrete.
La Russia, dal canto suo, non ha ancora commentato le accuse di Zelensky. Il Cremlino ha più volte negato di prendere di mira i civili, nonostante le prove documentate da organizzazioni internazionali.
La comunità internazionale è chiamata a rispondere con urgenza: ogni giorno di guerra significa nuove vittime e nuove distruzioni. La pace sembra ancora lontana, ma la pressione sulla Russia deve aumentare.