🧴Si scioglie bene, ma solo in lavatrice💧; pulisce e smacchia a fondo🧼; lascia un buon profumo🌺.
Impossibile caricare il contenuto multimediale. 1️⃣ IL PACKAGING.🎁 Questo detersivo liquido, utilizzabile solo per la detersione in lavatrice e non anche per quella manuale (dello stesso prodotto esiste anche la versione “bivalente”) è contrassegnato dallo storico marchio “OMINO BIANCO”, il quale identifica una linea di articoli per la pulizia del bucato e della casa: detersivi liquidi, pretrattamenti, sbiancanti, candeggine delicate, additivi per l’igiene, cattura colori e anticalcare. Tale brand appartiene alla Bolton Manitoba S.p.A. di Nova Milanese (MB), la quale produce e commercializza detersivi e detergenti per la casa e per il bucato con numerosi altri marchi, oltre a quello in parola (solo per citarne alcuni: WC Net, SMAC, Merito, Dubro, Nibro, Overlay, Fornet, Vetril, Last, Argentil, Cyclon e D’Or). Per onere di completezza, va detto che la predetta azienda costituisce un’articolazione dalla multinazionale meneghina “Bolton Group”, la quale opera nei settori alimentare e chimico, producendo e commercializzando beni di largo consumo in moltissimi Paesi. L’essenza “Muschio Bianco” è una delle 5 versioni che compongono la linea di detersivi utilizzabili esclusivamente in lavatrice; le altre due sono: “Color+”, “Cuore di Marsiglia”, “Estratti di Aloe Vera” e “Igienizzante”. È disponibile nei formati da 23, 30, 40 e 52 lavaggi. In quest’ultimo caso la confezione è rappresentata da un flacone in polietilene ad alta densità da 2600 ml, il quale, essendo trasparente, permette il monitoraggio del quantitativo residuo. Prendendo in mano questa bottiglia, che è completamente riciclabile (compreso il tappo in polipropilene rosso), mi sono immediatamente reso conto della sua ragguardevole maneggevolezza, favorita, a dispetto del peso non proprio trascurabile (2786 g). Mi ha colpito soprattutto l’efficienza dell’impugnatura laterale, la quale, oltre ad essere particolarmente ergonomica, ha una superficie rugosa e fittamente puntinata, in grado di assicurare una presa salda e confortevole, che, come ho avuto modo di constatare in séguito, non viene meno neanche quando la mano non è perfettamente asciutta e/o pulita; merito anche della presenza dell’incavo per il pollice. Una peculiarità, questa, non di poco conto, in quanto la buona maneggiabilità del contenitore è strumentale al puntuale rispetto dei dosaggi riportati in etichetta, i quali si ottengono, impiegando come dosatore da 80 ml il tappo a vite della bottiglia; quest’ultimo s’impugna molto bene ed è abbastanza facile da aprire e chiudere, grazie alla sua forma anatomica e alla valida aderenza garantita dalle pronunciate scanalature verticali che lo caratterizzano. A tal riguardo, segnalo che, attenendomi fedelmente a quanto suggerito sul retro del flacone, la lavatrice ha funzionato perfettamente e ho ottenuto i 52 lavaggi indicati, con risultati, in termini di morbidezza, freschezza e profumazione, alquanto apprezzabili, pienamente in linea con quanto pubblicizzato. 2️⃣ L’ETICHETTATURA.☣ L’etichettatura, in italiano, risulta intelligibile ed esauriente, grazie anche alla presenza di numerose raffigurazioni esplicative; tra le altre cose, illustra le caratteristiche del prodotto, le modalità di utilizzo, i pericoli che possono derivare da un suo uso improprio e la composizione. Quest’ultima, conforme al Regolamento (CE) n. 648/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativo ai detergenti, è caratterizzata da: una percentuale ricompresa tra il 5 e il 15% di tensioattivi anionici e non ionici (tali sostanze, com’è noto, hanno un basso potere detergente, ma un’elevata azione germicida); una percentuale inferiore al 5% di sapone e fosfonati. Non viene indicato il sito produttivo, mentre compaiono la data e il lotto di produzione; di fianco all’indicazione dei millilitri contenuti (2600), c’è la “℮” rappresentativa del c.d. “simbolo di stima”, la quale certifica che il divario tra la quantità effettiva contenuta nella confezione e quella nominale riportata in etichetta non eccede i limiti fissati dalla normativa dell’Unione Europea. Trattandosi di detersivo, non troviamo né il c.d. “TMC” (“termine minimo di conservazione”), ossia quello solitamente espresso dalla formula “Da consumarsi preferibilmente…”, né il c.d. “PAO” (“period after opening”), ovvero quel simbolo grafico rappresentato da un barattolo aperto recante un numero seguìto dalla lettera “M” (che sta per “mesi”), il quale indica l’arco di tempo entro cui il prodotto (solitamente un cosmetico) può essere utilizzato senza “rischio sanitario”, cioè senza effetti nocivi per il consumatore. Questo detersivo è utilizzabile sia per capi bianchi che colorati, a prescindere dal tipo di tessuto (cotone, lana, seta e fibre sintetiche). L’etichetta riporta in maniera molto accurata la dose di liquido (ottenibile usando come misurino il tappo della bottiglia) da versare nella vaschetta della lavatrice ogni 4,5 kg di biancheria, operando una distinzione tra “poco sporco” (40 ml), “sporco normale” (50 ml) e “sporco difficile” (90 ml); tali dosi vanno aumentate di 25 ml nel caso in cui il carico di biancheria superi il 6 kg. Sempre in etichetta viene, inoltre, specificato che laddove l’acqua sia piuttosto dura (dato facilmente desumibile dal sito web della propria regione), è opportuno un incremento di 10/15 ml. Giova sottolineare che il rispetto delle dosi consigliate dal produttore, oltre ad essere prodromico di una buona efficacia detergente, permette di salvaguardare l’ambiente e, al tempo stesso, di evitare che la troppa schiuma generata possa compromettere il regolare funzionamento della lavatrice e, di conseguenza, l’ottenimento di risultati ottimali. 3️⃣ IL DETERSIVO.🧴 In queste settimane di utilizzo ho esperito numerose prove. Fatto salvo l’ammorbidente, che ho usato solo in qualche occasione, non ho mai aggiunto altri preparati, visto che si tratta di un classico prodotto “all in one”. Questo vuol dire che i suoi diversi principî attivi assolvono a specifiche funzioni, che possiamo così compendiare: alcuni rimuovono lo sporco in profondità; altri smacchiano il tessuto e contestualmente lo ristrutturano; altri ancóra proteggono le fibre e donano brillantezza alla stoffa. Avendo condotto la sperimentazione per un periodo sufficientemente lungo, ho avuto modo di confrontarmi con generi diversi e intensità varie di sporco. Il verificarsi di alcune piacevoli ricorrenze mi ha “offerto” l’occasione di fronteggiare macchie di cibo e di bevande di ogni tipo. Ciò ha comportato l’impiego di una buona parte dei programmi della mia non estremamente moderna lavatrice (una Bosch “serie 6”, acquistata circa 6 anni fa); parliamo di cicli di lavaggio, dalla durata piuttosto variegata, caratterizzati da temperature ricomprese tra 20 e 90°C. Il detersivo si è sempre sciolto completamente, anche quand’ho usato il ciclo ecologico oppure quello breve; lo stesso dicasi con la basse temperature. In nessuna occasione è sorta la necessità di reiterare il lavaggio; l’azione detergente e quella smacchiante sono risultate costantemente valide. Sono riuscito a debellare avversari molto tenaci, come le macchie di caffè, di erba, di gelato, di mascara, di rossetto, di sugo, di unto, di vino rosso, ecc., che, in considerazione della loro particolare ostinazione, ho opportunamente pretrattato; in particolare, ho inumidito con un po’ di detersivo la parte interessata e poi l’ho strofinata col tappo del flacone, il quale, come detto in precedenza, s’impugna molto agevolmente. Gli odori nauseabondi, come quello di sudore, che attanagliava gli indumenti usati per la pratica sportiva, e altri ancor più ripugnanti, che, per sensibilità, non elenco, si sono dissolti senza problemi. Non ho registrato fenomeni di ingiallimento o scoloramento; in generale, non si è verificato alcun danno a carico dei capi lavati, compresi quelli più delicati, in relazione ai quali il produttore del detersivo consiglia di non caricare il cestello della lavatrice oltre ⅓ e di non superare la temperatura di 30°C. Gli indumenti, oltre a diventare particolarmente soffici, hanno assunto un profumo di freschezza di media intensità, piuttosto gradevole (il classico “odore di pulito” con note floreali🌺, che non sono in grado di descrivere ulteriormente), il quale è rimasto anche all’interno della lavatrice, le cui pareti sono risultate perfettamente pulite, al pari delle altre componenti interne visibili. A suggello dell’innocuità del prodotto (di cui il fabbricante pubblicizza la formula dermatologicamente testata), posso dire che nessun componente del mio nucleo familiare ha avuto reazioni allergiche o d’intolleranza, indossando gli indumenti lavati😥. 4️⃣ LE CONSIDERAZIONI FINALI.🤔👨💻 Le apprezzabili di doti di questo prodotto, sinora ampiamente celebrate, sono, a mio giudizio, sufficienti a giustificare il prezzo di 13,50 euro, al quale viene attualmente commercializzata la confezione da 3 flaconi di quelli sinora descritti, che è in grado di garantire 156 lavaggi, il cui costo unitario è inferiore ai 9 centesimi; un importo, che sulla scòrta di un’accurata analisi comparativa, estesa anche alle offerte presenti nelle ultime settimane sui volantini della “GDO”, si rivela pure abbastanza competitivo🤑.Leggi di più
✅ Acquisto verificato