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Michele von Büren, gallerista di RvB Arts, presenta la sua "Alice In Wonderland"

Michele von Büren, gallerista di RvB Arts, presenta la sua \
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ROMA, 06 DICEMBRE 2015 – Sulle orme del Bianconiglio, «nel meriggio tutto d’oro/dolcemente ci lasciamo scivolare» in un mondo sì incantato, “meraviglioso”, quello della galleria romana RvB Arts che ha inaugurato la mostra collettiva natalizia Alice In Wonderland, ispirata all’intramontabile personaggio creato da Lewis Carroll, nel 150° anniversario della prima pubblicazione del libro (1865).

La rilettura di un classico fecondo di suggestioni qui declinate in pittura, scultura, disegno, collage, fotografia, attraverso opere a prova di carte da gioco, fedeli alla regola del nonsense che domina l’intero racconto, traccia un nuovo spazio-tempo con personaggi eccentrici come il Cappellaio Matto e il gatto del Cheshire, tra fiori scortesi e caselli di scacchi. Nessun limite all’immaginazione: tutto può accadere, come partecipare ad una partita a croquet con la Regina Rossa o perdere la testa!

In mostra i lavori di Evita Andújar, Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, Lorenzo Bruschini, Lucianella Cafagna, Roberto Fantini, Cristiana Fasano, Clara Maffei, Maiti, Arianna Matta, Alvaro Petritoli, Giulio Rigoni e Vera Rossi.

 

Intervista a Michele von Büren, gallerista di RvB Arts

La mission della galleria si concretizza nella promozione dell’Accessible Art. Tradotto?
Promuovo arte accessibile, “abbordabile” e questo livello di accessibilità prevede innanzitutto un aspetto prettamente economico, dal momento che cerco di contenere i prezzi – il tetto massimo è di 5mila euro. A tal fine, promuovo anche talenti emergenti che in questo modo possono offrire delle opere a prezzi ragionevoli, appunto accessibili: l’idea è quella di avvicinare così neo-collezionisti, giovani, appassionati d’arte con un budget ridotto.
Un altro aspetto essenziale è la fruibilità dei lavori: la mia ricerca degli artisti è incentrata sulla piacevolezza, sulla bellezza, pertanto non cerco opere difficili… a RvB Arts non c’è spazio per il concettuale, né per le installazioni, non lavoro dunque con artisti che necessitano dell’intervento di un critico per la comprensione di quanto realizzato. Ma attenzione, la facile lettura delle opere non implica la banalità dell’arte proposta. Gli artisti della mia scuderia sono tutti in carriera, concentrati nel loro lavoro, disciplinati.

La vendita di un’opera d’arte, oltre a costituire un interessante investimento, implica anche la vendita di un’idea, di un messaggio. Come si orienta tra i gusti del pubblico, dei collezionisti?
Per quanto mi riguarda, la scelta non parte dagli altri, ma da quello che più mi piace. Sono convinta che per poter apprezzare e godere dell’arte nella sua grande varietà non siano necessarie profonde conoscenze di settore. L’utenza alla quale mi rivolgo non deve avere paura dell’arte contemporanea, che promuovo in modo informale, divertente.

Nel carnet di RvB Arts anche la ormai celebre coppia di artisti Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, a conferma della sua abilità nello scovare talenti emergenti. Cosa l’aveva incuriosita?
Appassionata dei Preraffaelliti, d’ispirazione in particolare alle prime serie d'immagini create dal duo artistico veneziano (interpretandone con genialità la pittura in chiave fotografica, remakes), è chiaro che con me hanno sfondato una porta aperta... mi hanno completamente conquistata! La loro bravura e talento erano lampanti e sono davvero felice del loro successo, meritatissimo. E pensare che hanno organizzato con me le prime mostre, qui, nella capitale, senza vendere niente allora. Ricordo che stentevamo a crederci… riuscii però a vendere alcune loro opere a Milano, attraverso la clientela americana, ma a Roma era davvero impossibile. Evidentemente non erano tagliati per il mercato romano… hanno sfondato però all’estero.

Oltre a selezionare opere e artisti, cura anche percorsi espositivi, come l’imminente collettiva “Alice In Wonderland”. Come nasce l’idea della mostra?
È per me ormai una tradizione consolidata quella di organizzare in vista del Natale una mostra allegra, gioiosa, prediligendo temi in linea con il clima un po’ magico delle festività che ci apprestiamo a vivere. Dopo il successo della mostra dedicata nel 2013 alle fiabe di Charles Dickens, “A Christmas Tale”, e “Beauty and the Beast” lo scorso anno, quest’anno tocca ad Alice, una scelta in parte dettata dal 150° anniversario della pubblicazione del suo primo libro. È un tema perfetto, vicino alla sensibilità di molti artisti della mia galleria; infatti sono tutti molto entusiasti, stimolati, new entry comprese, selezionate per l’occasione.

Mai senza…
Un libro!

 

Domenico Carelli

[Foto: Courtesy RvB Arts, in evidenza, invito mostra.
In gallery, “Fairy Book”, Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, fotografia, 47x94 cm; “The White Rabbit”, Roberto Fantini, 100x120 cm, tecnicamista su tela; “Alice in Wonderland”, Roberto Fantini, Trittico, tecnica mista su tela, 40x90 cm; “La caduta di Alice”, Arianna Matta, tecnica mista su tela, 70x70 cm; “Incontri e smarrimenti. Sentieri notturni nel Paese delle meraviglie”, Alvaro Petritoli, tecnica mista su carta; “L'ora del te o Autoritratto”, Evita Andùjar, 2014, acrilico su tela, 130x90; “Giardino segreto”, Lucianella Cafagna, grafite su carta]

La fotogallery

“Fairy Book”, Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, fotografia, 47x94 cm
“The White Rabbit”,  Roberto Fantini, 100x120 cm, tecnicamista su tela
“Alice in Wonderland”, Roberto Fantini, Trittico, tecnica mista su tela, 40x90 cm
“La caduta di Alice”, Arianna Matta, tecnica mista su tela, 70x70 cm
“Incontri e smarrimenti. Sentieri notturni nel Paese delle meraviglie”, Alvaro Petritoli, tecnica mista su carta

“L'ora del te o Autoritratto”, Evita Andùjar, 2014, acrilico su tela, 130x90
“Giardino segreto”, Lucianella Cafagna, grafite su carta

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