Bergamo, Massimo Bossetti ai giudici: "Quel furgone non è mio,si vede dal cassone"
Cronaca Lombardia

Bergamo, Massimo Bossetti ai giudici: "Quel furgone non è mio,si vede dal cassone"

mercoledì 16 marzo, 2016

BERGAMO, 16 MARZO 2016 – E’ tornato a parlare e a difendersi Massimo Bossetti, unico imputato per la morte della 13enne Yara Gambirasio. Il muratore di Mapello rispondendo ai giudici della corte d'Assise di Bergamo, ha infatti ribadito che il furgone ripreso dalle telecamere nei pressi della palestra da cui scomparve Yara non sarebbe il suo. [MORE]

Guardando le fotografie e la comparazione tra i mezzi fatta dagli investigatori, Bossetti ha spiegato che il cavalletto posto a protezione della cabina del suo autocarro era stato montato male e che gli stessi rivenditori gli avevano fatto notare questo difetto, mentre «l'autocarro nelle immagini monta un cavalletto adatto alle attività che deve svolgere, installato dunque correttamente per evitare che i carichi pesino sulla cabina di guida». Inoltre, il veicolo mostrato nelle immagini, ha proseguito Bossetti, «ha installata una cassetta doppia rispetto alla mia. Il mio ha solo una maniglia di apertura ma questo ne ha due».

Presente in aula anche la moglie del muratore, Marita Comi. La donna ha portato con sè una decina di raccolte di figurine, due scatole di latta contenenti alcune card e altre raccolte tenute assieme da elastici, a riprova di quanto dichiarato dal marito il quale ha detto di essere passato da Brembate solo per acquistare queste figurine ai suoi bimbi.

Sollecitato dai suoi difensori, Bossetti ha esaminato le figurine dicendo che sono quelle che «era solito acquistare» ogni sera prima di rincasare in diverse edicole nella zona di Brembate di Sopra, tra cui il chiosco dei giornali proprio di fronte alla palestra.

«Non tutte sono disponibili in edicola e avevo lasciato il mio numero agli edicolanti, in modo tale che quando arrivavano alcune serie mi chiamassero perché io dovevo completare tutte le raccolte», ha concluso Bossetti.

Tuttavia, i tre rivenditori presenti in aula, titolari dei chioschi dove Bossetti ha detto che era solito fermarsi, hanno dichiarato che il carpentiere non era un cliente abituale.

[foto: tgcom24.it]

Antonella Sica


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