Bovalino: inaugurata la nuova “Casa della Cultura” (ex asilo delle suore).

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L’ex asilo delle suore ospiterà il Sistema bibliotecario territoriale jonico e la Biblioteca Comunale, e sarà cuore pulsante di tutte le attività culturali del vasto territorio.


L’infrastruttura, che sorge in pieno centro cittadino, dopo anni di vicissitudini burocratiche e giudiziarie ritorna ad essere uno spazio essenziale per la crescita dei giovani e centro di aggregazione sociale e culturale a disposizione dell’intera cittadinanza. Un nuovo spazio dove sarà possibile consultare libri (sono oltre 20 mila quelli catalogati), approfondire tematiche sociali e di genere e organizzare eventi di vario spessore artistico-culturale.


L’infrastruttura è stata interamente riammodernata grazie ad un finanziamento di 500 mila euro concesso dal Ministero dell’Interno nell’ambito del “Piano triennale per le opere pubbliche 2018-‘20” (Decreto datato 06/03/2019), nella quale si evidenziava la necessità di provvedere alla messa in sicurezza degli edifici e del territorio, di cui all’art. 1, comma 853 e seguenti della L. 27712/2017 n. 205.


La Casa della Cultura è stato un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Maesano (“Agave”), coadiuvato nei lavori dagli assessori Pasquale Blefari (cultura), Maddalena Dattilo (bilancio e patrimonio culturale), Bruno Federico (sport e politiche sociali) e Cinzia Cataldo (lavori pubblici e vice sindaco), oltre all’intera squadra di governo che, insieme ai dirigenti degli uffici preposti ed alle maestranze impiegate, hanno contribuito fattivamente a portare a compimento la realizzazione dell’opera.


La nuova struttura rappresenta oggi uno dei progetti culturali più importanti dell’intera Locride, diventando sede del Sistema Bibliotecario Territoriale Jonico e della Biblioteca Comunale, oltre che di numerose attività che gravitano nel circuito culturale regionale e nazionale grazie anche alla presenza sul territorio del Caffè Letterario “Mario La Cava” che organizza, ogni anno, il prestigioso premio letterario intitolato allo scrittore e saggista bovalinese Mario La Cava (Premio giunto alla sua IX edizione).


Dall’ex asilo delle suore a simbolo di rinascita culturale. L’intervento di recupero dell’antico edificio restituisce alla comunità un immobile storico trasformato in un centro vivo e dinamico. La scelta di valorizzare l’ex asilo delle suore di Bovalino assume un significato profondo: recuperare la memoria del territorio per costruire nuove opportunità culturali e sociali.


La Casa della Cultura di Bovalino non sarà soltanto una biblioteca, ma un vero punto di riferimento per giovani, famiglie, studenti, associazioni e cittadini. Un contenitore di idee e conoscenza capace di rafforzare il senso di appartenenza per favorire la crescita culturale dell’intero territorio Jonico calabrese. Durante l’inaugurazione si è respirata una forte emozione collettiva. Tantissimi cittadini hanno partecipato all’evento insieme alle istituzioni locali, testimoniando il valore di un progetto che punta sulla cultura come strumento di sviluppo e cambiamento sociale.


Il ruolo del Sistema Bibliotecario Territoriale Jonico. La nuova sede ospita oltre 20.000 volumi tutti dettagliatamente catalogati grazie all’impegno profuso in questi anni dall’Assessore alla Cultura Pasquale Blefari ed ai suoi collaboratori. Al suo interno anche un’importante emeroteca e il prezioso Archivio Ruffo di Calabria, patrimonio storico e documentale di grande valore per tutto il territorio locrideo. Il Sistema Bibliotecario Territoriale Jonico, che collega numerosi comuni della Costa Jonica e della Locride, rafforza così la propria presenza culturale con uno spazio moderno e funzionale, capace di offrire servizi culturali sempre più accessibili ed inclusivi. A dirigere la struttura sarà ancora Antonio Bova, amico e collaboratore di lunga data del precedente direttore Piero Leone.


A tal proposito è stata emblematica la presenza a Bovalino del figlio del compianto Piero Leone, Francesco, accompagnato dalla madre, la Signora Dora La Lumia, dalla moglie, l’ex Deputata Rosalba Cimino e dal piccolo Leone junior.


Il ricordo di Piero Leone emoziona la comunità. Uno dei momenti più toccanti della cerimonia è stato proprio il ricordo dedicato a Piero Leone, storico direttore e promotore del Sistema Bibliotecario Jonico. A raccontarne l’eredità culturale è stato il figlio, l’avv. Francesco Leone, profondamente commosso dall’affetto ricevuto dalla comunità di Bovalino. Francesco, che esercita la professione legale in Sicilia, ha sempre mantenuto forte il legame con Bovalino, luogo a lui molto caro dove è cresciuto e dove vive tutt’ora la madre Dora.


Francesco, nel suo intervento ha ricordato come il padre, originario di Palermo, scelse nel 1970 di trasferirsi in Calabria insieme alla famiglia, contribuendo alla nascita di un progetto culturale che oggi unisce oltre undici comuni tra la Costa Viola e la Locride. Un progetto che ha avuto molto successo negli anni e che ha visto il sistema bibliotecario jonico espandersi a macchia d’olio, anche grazie alla materia prima fornita da splendidi autori come Mario La Cava, Corrado Alvaro, Saverio Strati, Saverio Montalto ed i contemporanei Gioacchino Criaco, Mimmo Gangemi, Giovanni Tizian e tanti altri.


Le sue parole hanno sottolineato il valore simbolico della nuova Casa della Cultura, definita come un luogo capace di contrastare la superficialità della comunicazione veloce, restituendo centralità ai libri, allo studio e al tempo dedicato alla conoscenza.


La cerimonia, che ha avuto inizio alle ore 18.30, è iniziata con la benedizione fatta da Don Giuseppe Sgarbossa (Parrocchia San Nicola di Bari di Bovalino) cui è seguito il taglio del nastro fatto dal Sindaco Maesano e dalla Signora Dora La Lumia, ed è proseguita sul terrazzo con i vari interventi istituzionali e lo svolgimento di alcuni momenti musicali, in particolare l’esibizione delle ragazze della “Renata Galea Shool Dance” e l’esibizione dell’artista emergente Moyoi (all’anagrafe Francesco Busotti, nato a Spoleto), noto soprattutto ai più giovani per la profondità delle tematiche affrontate nei suoi testi, uno su tutti dal titolo “Non ho idea del futuro”. Sono stati presenti anche i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e del locale comando di Polizia urbana. Da evidenziare anche il dono fatto dall’artista bovalinese Beatrice Clemente, che ha donato alla struttura due quadri frutto della sua fervida vena artistica.


Bovalino investe nella cultura per il futuro. L’apertura della Casa della Cultura di Bovalino, quindi, rappresenta un segnale importante, in un periodo storico in cui molti piccoli centri combattono contro lo spopolamento e la perdita di spazi aggregativi; investire in cultura significa creare opportunità, valorizzare il territorio e costruire nuove prospettive per le giovani generazioni.

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Scritto da Pasquale Rosaci

Giornalista di InfoOggi

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