Cancro: in Italia guarisce il 60% dei pazienti

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SALERNO, 29 APRILE 2015 - Secondo gli ultimi dati forniti dai ricercatori dell'Aiom durante il...

SALERNO, 29 APRILE 2015 -  Secondo gli ultimi dati forniti dai ricercatori dell'Aiom durante il convegno tenutosi ieri in Senato, dal titolo "Stato dell'onologia in Italia,  circa 6 pazienti su 10 affetti da cancro riescono a guarire. A tal proposito, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin lancia un messaggio ben chiaro alla popolazione:  "La prevenzione è fondamentale". "Bisogna dire alla gente che dal cancro oggi si può guarire - ha sottolineato il ministro Lorenzin - ma che non bisogna avere paura di fare gli esami di screening". Nonostante i dati positivi, c'è però un moderato spreco di risorse, il 15%, relativo agli esami costosi che potrebbero essere evitati.

Carmine Pinto, presidente nazionale di Aiom, ha spiegato i progressi della ricerca: "In 15 anni le guarigioni sono aumentate rispettivamente del 18% e del 10%. Particolarmente elevata la sopravvivenza dopo un quinquennio in tumori frequenti come quello del seno (87%), della prostata (91%) e del colon retto (64% per gli uomini, 63% per le donne). Queste percentuali collocano l’Italia fra i primi Paesi in Europa per numero di guarigioni. erché il nostro sistema, basato sul principio di universalità, è efficiente grazie alle eccellenze ospedaliere.  Ma è necessario far fronte a criticità urgenti che rischiano di compromettere la qualità dell’assistenza: almeno il 15% degli esami (in particolare radiologici e strumentali) è improprio, vi sono terapie di non comprovata efficacia che costano ogni anno al sistema circa 350 milioni di euro e il peso delle visite di controllo è pari a 400 milioni. Non solo. Le liste di attesa sono troppo lunghe, l’adesione ai programmi di screening è insufficiente soprattutto al Sud, i percorsi terapeutici non sono uniformi nelle varie Regioni con conseguente spreco di risorse”. Importante è anche la prevenzione: " Nel corso del 2013 - afferma Pinto - gli inviti per i tre programmi (mammografia per il tumore del seno, pap-test per quello della cervice uterina e ricerca del sangue occulto nelle feci per il cancro del colon-retto) hanno superato gli 11 milioni.
Più di 5 milioni e duecentomila persone hanno eseguito il test proposto. Ma permangono grandi differenze fra Nord e Sud".

 

(foto:pharmastar.it)

Filomena I. Gaudioso

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