È partito lo sciopero dei lavoratori Asìa: si continuerà ad oltranza
NAPOLI- La protesta dei lavoratori Asìa e dei Consorzi campani è partita stamattina davanti a Palazzo Matteotti, sede della Provincia di Napoli, per spostarsi poi davanti al Comune e terminare davanti alla Prefettura a Piazza Plebiscito. I manifestanti, accompagnati dai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, hanno annunciato che non si fermeranno se non avranno risposte concrete ai loro quesiti. [MORE]
Chiedono infatti, che venga attuato un piano serio di ciclo integrato di smaltimento dei rifiuti e che venga data loro una risposta concreta sul destino dei 2800 dipendenti dell’Azienda. I lavoratori hanno affermato, infatti, di aver appreso solo attraverso la carta stampata che il Comune ha intenzione di smembrare l’Asìa e riformarla in una nuova società. Per questo hanno chiesto di poter istituire un tavolo per contrattare e discutere dei problemi relativi alle decisioni dei dirigenti. Il lavoro di smaltimento, intanto, in questi giorni si è fermato e c’è il rischio di collasso. I cassonetti sono stracolmi di rifiuti e si teme una seconda emergenza, considerando il fatto che i manifestanti non hanno intenzione di desistere se non quando riusciranno ad ottenere risposte ben precise.
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