Economia, Piazza Affari in rosso, spread sfonda i 300 punti

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MILANO, 2 OTTOBRE 2018 - Giornata di passione per la borsa italiana che apre in profondo rosso a met...

MILANO, 2 OTTOBRE 2018 - Giornata di passione per la borsa italiana che apre in profondo rosso a metà mattina conferma l’andamento negativo a -1,45%, toccando i minimi da aprile 2017. Lo spread sfonda il tetto dei 300 punti base in apertura all’indomani del confronto tra il ministro dell’economia italiano Giovanni Tria e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker: “Non vorrei che dopo aver gestito la difficilissima crisi greca ci trovassimo in una nuova crisi greca, questa volta in Italia, perciò dobbiamo essere molto rigidi”. Queste le parole di Junker a cui hanno fatto eco le timide rassicurazioni di Tria che, sulla via del ritorno in Italia per proseguire i conti sulla manovra finanziaria da presentare entro il prossimo 15 ottobre, “non ci sarà alcuna crisi dell’euro”. 

Il differenziale tra Btp e Bund tedesco segna i massimi dalle fibrillazioni durante la formazione del governo a fine maggio. Il rendimento del Btp decennale è del 3,43% e supera i massimi della scorsa primavera: per trovare un rendimento così alto occorre tornare indietro nel tempo alla primavera del 2014.

L'euro scivola a 1,15 dollari, perdendo lo 0,4% e segnando la quinta consecutiva seduta negativa e portandosi sui minimi da fine agosto. A pesare, secondo l'agenzia Bloomberg, le parole del presidente della Commissione bilancio della Camera, Claudio Borghi. L'agenzia riporta una dichiarazione di Borghi a Radio Anch'io: "sono più che convinto che l'Italia, con una sua moneta, sarebbe in grado di risolvere i suoi problemi".

"Se qualcuno sta sperando di far tornare indietro il Governo sui numeri della manovra attraverso lo spread sappia che noi non torneremo indietro di un millimetro", ha detto il vice premier Luigi Di Maio alla radio Rtl commentando l’andamento delle borse e affermando che "se necessario spiegheremo questa manovra nelle piazze" per far conoscere le misure adottate per la crescita dell'economia. Chissà se le piazze europee saranno ben disposte ad ascoltarlo, ma al momento sembrano confermare il loro scetticismo. Il governo su questo "è compatto" ha poi concluso Di Maio.

LE BANCHE

Dopo i primissimi scambi in Piazza Affari non si placa la corrente delle vendite: le banche molto deboli per il forte ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani (il Btp a 10 anni segna un aumento dei rendimenti di dodici punti base dopo che lo spread con la Germania ha toccato quota 300).

In avvio il Banco Bpm è andato subito in asta con un calo del 5%, per poi rientrare e limitare le perdite a -3,71%. Stesso andamento anche per Ubi Banca che perde il 3,15%, in rosso anche Unicredit a -3,08%, Intesa Sanpaolo a -2,51% e Mediobanca a -2,09%. Fuori dal listino principale, sono andate in asta anche Carige, Banca Intermobiliare e Banca Ifis mentre Mps perde 4,83%. I titoli bancari sono i più penalizzati in tutta Europa, con l'Eurosotxx di settore in forte calo. Le vendite colpiscono tutti i settori con l’eccezione di quello energetico, sostenuto dal rialzo delprezzo del greggio -  in rialzo a 75,82 dollari per il barile Wti e a 85,23 dollari per il Brent -, e di Luxottica Group al +0,2% dopo la fusione con Essilor. Saipem migliore performance di metà mattinata a 0,67%.

BORSE EUROPEE

Milano negativa trascina nel profondo rosso tutte le principali piazze europee che in avvio di seduta erano tutte in rosso e prosegue allo stesso modo la mattinata: Londra in ribasso dello 0,48%, Francoforte dello 0,9% e Parigi negativa a -0,9%.

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