Roma, 17 NOVEMBRE 2011- La caravella di Monti è partita. Giuramento reso in perfetta sobrietà e discorso. C’è da chiedersi chi sia la maggioraranza e chi sia l’opposizione, visto che il nostro sistema parlamentare funziona così, da che mondo è mondo, cioè il nostro, quello italiano. Tirando le somme, le forze vengono così ripartite: destra e sinistra, approssimativamente, sono unite nella maggioranza. Strano a credersi, il neo Premier ha trascinato a sé il consenso di quasi tutte le fazioni, meno che i due leaders di sinistra (Ferrero –PrC- e Vendola- SeL-, i vecchi litiganti dell’ala rossa). [MORE]Entrambi, con una fetta di partito che in Italia pesa il 10% dei consensi (poco davvero sulle grandi quantità, mettendo da parte lo squilibrio che crea la legge elettorale vigente) e cioè la LEGA, negano Monti come padre di patria. E sembrerebbe, del PDL, anche l'onorevole Mussolini, che giudica Monti "piccolo e ansiogeno".
Da un lato c’è Ferrero che sul suo blog personale pubblica “Ecco un chiaro esempio di coerenza: un governo espressione dei poteri forti che propone un programma dei poteri forti. Già pronto a rimettere l’ICI sulla prima casa, nemmeno citato il problema delle rendite finanziarie. Con linguaggio felpato tipico dei banchieri, il nuovo premier ha annunciato che proseguirà sulla strada delle misure varate da Berlusconi: non c’è nessun cambio di indirizzo politico. C’è un cambio di stile, di toni, ma non di contenuti politici. Con questo programma la crisi si aggraverà”. Sembra si sia sentito al telefono con Vendola.
Perché pure Vendola, dal canto suo avverte “ abbiamo messo fine allo stile commercial-pornografico della stagione Berlusconiana ma sulla politica e le linee programmatiche non ci siamo”. Ed è così che, bando ai commenti che si possono fare, ora la mina vagante del Governo colpirà qualcuno per far tornare i conti in equilibrio accettabile. Accettabile per la Bce, s’intende. Quella Bce che, come dice Ferrero, agisce sotto dittatura della Merkel, che specula prestando i soldi alle banche private per toglierli agli Stati Membri. Ma Ferrero continua a parlare come se alla Bce potremmo non rendere mai conto, facendo parte dell’ Europa.
Anna Ingravallo
@ foto in alto a sinistra: FERRERO del partito di Rifondazione Comunista e VENDOLA di Sinistra e Libertà, DA FONTE IMMAGINE BY http://blog.panorama.it