I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di dieci indagati, ritenuti responsabili a vario titolo e in concorso di furti aggravati ai danni di ATM di istituti di credito. L'operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, rappresenta un duro colpo a una presunta organizzazione criminale dedita agli assalti agli sportelli bancomat mediante l'uso di ordigni esplosivi.
Le accuse e le modalità operative
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli arrestati sono accusati di furto aggravato, ricettazione e detenzione e porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi. La tecnica utilizzata sarebbe quella della cosiddetta "marmotta", ovvero la deflagrazione di esplosivi per aprire le casseforti degli ATM e prelevare il denaro contante. Un modus operandi che mette a rischio anche l'incolumità pubblica, considerata la potenza degli ordigni utilizzati in contesti urbani.
Conferenza stampa in Procura
I dettagli completi dell'operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma alle ore 10:30 presso la Sala Biblioteca della Procura della Repubblica di Foggia. All'incontro con i giornalisti parteciperanno i vertici dell'Arma e i magistrati titolari delle indagini, che forniranno un quadro più ampio sull'attività illecita e sul coinvolgimento degli indagati.
Un fenomeno in crescita
Gli assalti agli sportelli bancomat con esplosivi sono un fenomeno che negli ultimi anni ha interessato diverse zone d'Italia, in particolare il Mezzogiorno. Le bande organizzate sfruttano la rapidità dell'azione e la confusione generata dall'esplosione per dileguarsi prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. L'operazione di Foggia conferma l'attenzione delle autorità nel contrastare questo tipo di criminalità predatoria, che danneggia sia gli istituti di credito sia la sicurezza dei cittadini.