Quirinale, fronte anti-Nazareno: Vendola chiama i 5 Stelle

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ROMA, 23 GENNAIO 2014 – È tutto pronto al Colle, ma, a meno di una settimana dalla vota...

ROMA, 23 GENNAIO 2014 – È tutto pronto al Colle, ma, a meno di una settimana dalla votazione ufficiale del prossimo Presidente della Repubblica, gli animi iniziano a scaldarsi. In particolare, si fa avanti, come portavoce di un nome “anti-nazareno”, il leader di Sel, Nichi Vendola, spalleggiato dal deputato della minoranza dem, Peppe Civati. Vendola richiama all’ordine e annuncia, ‹‹serve un fronte anti-nazareno. Non solo la sinistra, ma tutte le forze che amano la Costituzione e considerano il Patto del Nazareno una forma di inquinamento della politica››.

Fronte no Nazareno: Vendola chiama i 5 Stella. Fico: “Aspettiamo la rosa dei nomi”

Contro l’accordo di un nome scelto dall’asse Renzi-Berlusconi, Vendola propone un fronte comune anti-nazareno che possa segnare una svolta al Quirinale. In questa sua scelta è affiancato dal deputato di dem, Peppe Civati, che dichiara, ‹‹tutti coloro che sono contro il patto Renzi-Berlusconi, dovrebbero fare una proposta sul presidente della Repubblica perché non sia espressione del Nazareno››. In questo senso, Vendola tende una mano verso i 5 Stelle, ma il membro del direttorio dei 5 Stelle, Roberto Fico, replica: ‹‹Sappiamo che Sel appartiene a quella cultura dei giochi di Palazzo. Il nostro schema è chiaro: aspettiamo una rosa di quattro nomi dal presidente del Consiglio e dal partito di maggioranza››.

Guerini: “Nessuna saldatura contro il PD”. Martedì incontro per un nome condiviso

Il vicesegretario del PD, Lorenzo Guerini, risponde così all’idea del fronte anti-nazareno: ‹‹non ci sarà nessuna saldatura. Questo è un passaggio in cui il PD può presentarsi unito all'appuntamento e bisogna lavorare per costruire una proposta condivisa nel metodo e nell'esito. Lo faremo››. Intanto, il PD si dichiara pronto al confronto. Lunedì, infatti, ci sarà l’incontro con tutti i gruppi del PD e martedì quello con i tutti partiti, ‹‹ martedì avremo un giro di orizzonte con tutti i partiti sul metodo e sulla modalità di elezione›› conclude Guerini ‹‹per arrivare ad un'ampia convergenza su un nome condiviso e che rappresenti gli italiani››.

Erica Benedettelli

[immagine da ilrestodelgargano.it]

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