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Siria, no alle sanzioni alla Russia sulla vicenda Siria

Puglia

BRUXELLES, 21 OTTOBRE - Alla fine le sanzioni relative alla questione Siria nei confronti della Russia non vi saranno. Questa la decisione dell’Ue. Le sanzioni scompaiono così dal documento finale del Consiglio europeo che si chiuderà oggi a Bruxelles. Passa dunque la linea italiana, contraria al permanere delle sanzioni.[MORE]

La giornata di ieri è stata tuttavia molto complicata per i Ventotto paesi, così come anticipato prima dell’incontro dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Nel comunicato notturno si legge: «L’Unione Europea è pronta a considerare tutte le possibili opzioni, nel caso in cui i crimini attuali dovessero continuare» - lasciando dubbi sulla possibilità di sanzioni a Mosca per i bombardamenti di Aleppo, che stanno mietendo innumerevoli vittime.

La linea italiana, con Grecia e Cipro in particolare, è stata in merito quella di ritenere inutili le sanzioni, soprattutto quando relative a crisi internazionali. Non sarebbero secondo il premier Renzi la giusta soluzione. «Credo che non avesse senso inserire anche qui un riferimento alle sanzioni» - ha affermato il premier, aggiungendo che «bisogna fare tutte le pressioni possibili perché si faccia un accordo in Siria, ma è difficile che questo abbia a che vedere con ulteriori sanzioni alla Russia».

Una posizione chiara e netta quella italiana, naturalmente frutto anche di quelli che sono gli interessi che legano Roma e Mosca. Dopo aver incassato ‘la benedizione’ di Obama, Renzi lavora diplomaticamente anche con la Russia, forse per evitare di esporsi troppo dopo la vicenda Nato-Lettonia e il crescendo di tensioni tra le due storiche potenze mondiali.

La Russia è già attualmente peraltro soggetta a sanzioni Ue, per il suo ruolo all’interno del caso Ucraina. Perciò una decisione in senso contrario avrebbe potuto mettere ulteriormente a dura prova il rapporto tra Europa e Russia, con tutte le difficoltà economiche e strategiche già incontrate nell’ultimo anno. Certo, non vi è stata convergenza di vedute: le due posizioni assunte si sono divise tra chi intende contrastare l’avanzata aggressiva russa in politica estera e chi ritiene che sia maggiormente opportuno abbassare i toni per lavorare diplomaticamente ad una soluzione condivisa.

L’asse Renzi-Mogherini rovescia così il tavolo iniziale, con Merkel, Hollande e May che hanno poi concordato la soluzione di non accordare sanzione alcuna. Linea che invece era stata inizialmente condivisa e che si sarebbe cercata di far passare. Una linea dura rivista e non imposta. Resta in ogni caso il segnale politico: la ferma condanna europea alla situazione Aleppo con la condanna degli attacchi e del comportamento di Mosca e la richiesta di un immediato cessate il fuoco con una ricostruzione politica «sotto l’egida delle Nazioni Unite».

 

foto: dagospia.com

Cosimo Cataleta