Un nuovo, sanguinoso attacco ha scosso questa mattina la città di Kramatorsk, nel cuore della regione di Donetsk, in Ucraina orientale. Secondo le prime informazioni fornite dalla polizia locale, una bomba planante russa del tipo UMPB D-30SN ha centrato in pieno una strada cittadina proprio nel momento in cui due autobus di linea stavano transitando. Il bilancio provvisorio è drammatico: almeno 33 persone hanno perso la vita, mentre il numero dei feriti potrebbe aumentare nelle prossime ore.
La dinamica dell'attacco
Stando alla ricostruzione delle autorità ucraine, l'ordigno è stato sganciato da un velivolo militare e ha colpito il manto stradale con una precisione che non ha lasciato scampo. L'esplosione ha innescato un violento incendio: entrambi i mezzi di trasporto pubblico sono stati avvolti dalle fiamme in pochi istanti, mentre i passeggeri cercavano disperatamente di mettersi in salvo. I soccorritori, giunti sul posto con ambulanze e squadre antincendio, hanno lavorato a lungo per domare i roghi e recuperare i corpi delle vittime, molte delle quali erano ancora all'interno dei bus.
Le bombe plananti, arma sempre più usata
L'UMPB D-30SN è un'arma relativamente recente nel conflitto tra Russia e Ucraina. Si tratta di una bomba planante dotata di ali e sistemi di guida che le consentono di percorrere decine di chilometri prima di colpire il bersaglio. Questo tipo di ordigno viene lanciato da aerei che restano lontani dalla linea del fronte, rendendo più difficile l'intercettazione da parte della difesa aerea ucraina. Negli ultimi mesi il suo impiego è aumentato in modo significativo, soprattutto contro infrastrutture civili e centri urbani.
Le reazioni e il contesto
La notizia ha rapidamente fatto il giro del mondo, suscitando condanne e preoccupazione per l'escalation di violenza contro i civili. Kramatorsk, città industriale di circa 150mila abitanti prima della guerra, è da tempo un obiettivo sensibile: già in passato era stata teatro di attacchi che avevano colpito la stazione ferroviaria e altri luoghi affollati. Le autorità ucraine hanno parlato di un crimine di guerra, mentre sul terreno continuano le operazioni di soccorso e l'identificazione delle vittime.
Un bilancio che si aggrava
Il numero delle vittime, ancora provvisorio, rischia di salire nelle prossime ore. Molti dei feriti versano in condizioni critiche e sono stati trasferiti negli ospedali della zona, alcuni dei quali hanno lanciato appelli per donazioni di sangue. La comunità internazionale osserva con apprensione l'evolversi della situazione, mentre in Ucraina si moltiplicano le voci che chiedono un rafforzamento delle difese aeree per proteggere le città dalle incursioni russe.
L'attacco di oggi a Kramatorsk rappresenta uno dei più letali degli ultimi mesi e riporta l'attenzione sulla tragica quotidianità di una guerra che continua a mietere vittime tra la popolazione civile.