Terremoto in Calabria, sciame sismico nel Tirreno Meridionale: nuove scosse fino a ML 3.9
Sciame sismico nel Tirreno Meridionale: nuova scossa di magnitudo 3.7 al largo della costa calabrese
La Calabria continua a tremare: registrate diverse scosse nella notte
Prosegue lo sciame sismico nel Tirreno Meridionale, con nuove scosse registrate nelle ultime ore al largo della costa calabrese. L’evento più significativo è stato un terremoto di magnitudo ML 3.7, rilevato nella mattinata del 15 febbraio 2026.
L’attività sismica si concentra in mare, in un’area notoriamente attiva dal punto di vista geologico, e sta generando attenzione tra i residenti delle province costiere calabresi.
Terremoto ML 3.7: dati e coordinate dell’evento principale
Il sisma più intenso è stato registrato il 15 febbraio 2026 alle ore 04:04:40 ora italiana, con coordinate 38.3222 latitudine e 11.6632 longitudine, a una profondità di 10 km. La localizzazione è stata effettuata dalla Sala Sismica INGV di Roma nella zona Tirreno Meridionale mare.
La scossa di magnitudo 3.7 è avvenuta a una profondità superficiale, elemento che può rendere il terremoto maggiormente percepibile lungo la fascia costiera, pur non causando danni.
Secondo quanto comunicato, i valori di magnitudo e coordinate rappresentano la migliore stima disponibile al momento e potrebbero subire lievi aggiornamenti in base a ulteriori analisi.
Le altre scosse registrate nelle ultime ore
Lo sciame sismico è stato caratterizzato da più eventi ravvicinati nel tempo. Ecco le principali scosse registrate nel raggio di 30 km.
14 febbraio 2026 ML 3.9
Ore 23:48:44 ora italiana
Coordinate 38.3848 11.9412
Profondità 5 km
Si tratta della scossa più intensa delle ultime ore, con magnitudo ML 3.9 e profondità molto superficiale.
14 febbraio 2026 ML 3.6
Ore 22:03:42
Profondità 50 km
14 febbraio 2026 ML 2.3
Ore 23:15:19
Profondità 123 km
Evento più profondo rispetto agli altri, quindi meno avvertito in superficie.
14 febbraio 2026 ML 2.2
Ore 01:53:43
Profondità 9 km
14 febbraio 2026 ML 2.0
Ore 18:10:36
Profondità 10 km
Perché il Tirreno Meridionale è un’area sismicamente attiva
Il Tirreno Meridionale rappresenta una delle aree a maggiore attività sismica del Mediterraneo. La presenza di strutture tettoniche complesse e di faglie attive legate alla dinamica della placca africana e di quella euroasiatica rende questa zona particolarmente soggetta a movimenti sismici frequenti, soprattutto in mare.
La Calabria , storicamente, è una delle regioni italiane con la più alta pericolosità sismica. Sciami come quello attuale rientrano in una dinamica naturale del territorio, anche se la frequenza ravvicinata degli eventi genera comprensibile apprensione tra la popolazione.
Sciame sismico: cosa significa
Con il termine sciame sismico si indica una sequenza di scosse di terremoto di varia intensità concentrate in un arco temporale relativamente breve, senza che vi sia necessariamente un singolo evento principale seguito da repliche.
Nel caso attuale, le scosse oscillano tra magnitudo 2.0 e 3.9, con profondità differenti, a conferma di un’attività distribuita lungo diverse strutture della crosta terrestre.
Situazione attuale e monitoraggio
Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma il monitoraggio resta costante da parte della Sala Sismica INGV. Le autorità invitano comunque alla prudenza e a seguire esclusivamente fonti ufficiali per aggiornamenti.
L’attività sismica nel Tirreno Meridionale continua a essere osservata con attenzione, mentre la costa calabrese resta in stato di vigilanza.
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