Direzione Pd, scontro sull'Italicum. Renzi: "Basta alibi", Cuperlo: "Voto no e mi dimetto"
Politica Lazio

Direzione Pd, scontro sull'Italicum. Renzi: "Basta alibi", Cuperlo: "Voto no e mi dimetto"

martedì 11 ottobre, 2016

ROMA, 11 OTTOBRE - “Da 18 anni ci chiediamo chi ha ammazzato il centrosinistra e l’Ulivo, non vorrei passare i prossimi 18 anni a interrogarci chi abbia deciso di chiudere la prospettiva del Pd, è un dibattito che i nostri elettori e l’Italia non meritano, le discussioni dentro il partito non possono tenere fermo il Paese. Il Pd non è nato per questo”. Con queste parole Matteo Renzi, nel discorso alla direzione del Partito Democratico, si è rivolto alla minoranza del suo partito per aprire una discussione sulla legge elettorale: “Se ognuno immagina di usare la legge elettorale come alibi, lo smontiamo, per non perdere l’occasione della riforma costituzionale”. [MORE]

Il segretario del Pd poi lancia una frecciata a chi ha rilasciato interviste invece di affrontare le questioni in assemblea. Non fa nomi ma il destinatario sembra proprio essere Pierluigi Bersani: "L'impegno con gli iscritti è più importante dei mal di pancia di presunti leader. Noi abbiamo scelto la democrazia interna e non i caminetti del Pd, o presunti tali", ha sottolineato Renzi. "Se c'è qualcuno che ha cambiato idea noi lo rispettiamo, ma ognuno farà i conti con la propria coerenza".

Ad accogliere, parzialmente, l'apertura di Renzi è uno dei leader della minoranza, Gianni Cuperlo, che pone una condizione: "Facciamolo prima del referendum sulla riforma costituzionale altrimenti voterò no e poi mi dimetterò da deputato". Più scettico è un altro membro della Minoranza dem, Roberto Speranza: “Io fino all’ultimo istante non mi voglio sottrarre a nessun tentativo. Si vuole fare un comitato? Si faccia. Ma diciamoci la verità: se vogliamo cambiare l’Italicum dobbiamo mettere in campo noi, qui, una iniziativa con la spinta del governo. La proposta che Renzi ha fatto oggi non è sufficiente, sconta ancora questa debolezza”, ha ribadito.

La proposta del presidente del Consiglio passa all'unanimità in direzione, anche se al voto finale non partecipa la minoranza dem. Proprio Cuperlo, lasciando la sede Pd al Nazareno ha dichiarato: "Approvare una nuova legge elettorale prima del 4 dicembre è francamente impossibile, però alla luce della relazione del segretario, che ha dato un segnale di apertura e di volontà a comporre una discussione, alcuni di noi sono intervenuti per chiedere che ci sia la disponibilità e la volontà di una proposta politica del Partito Democratico sul merito della nuova legge elettorale."

 

Giuseppe Sanzi

(fonte immagine unita.tv)


Autore
https://www.infooggi.it - Il Diritto Di Sapere

Entra nel nostro Canale Telegram!

Ricevi tutte le notizie in tempo reale direttamente sul tuo smartphone!

Esplora la categoria
Politica.