Lombardo, non esclude di essere stato avvicinato da mafiosi
Cronaca Sicilia

Lombardo, non esclude di essere stato avvicinato da mafiosi

mercoledì 19 maggio, 2010

Palermo - Lunga intervista al presidente della regione Sicilia che risponde a 50 domande sui presunti rapporti con la mafia. Nell’intervista, che sarà pubblicata integralmente sulla rivista “S”, Lombardo parla del suo passato, del presente e del futuro, dai rapporti politici all'inchiesta, dalle vicende che riguardano la moglie e il fratello ai contatti con Giuseppe Liga.
''Non escludo che da me siano venuti esponenti di Cosa nostra.[MORE] Sicuramente non ho mai visto Aiello, Avola o Santapaola. Lo dico perche' li ho visti in foto sulla stampa, altrimenti non potrei escluderlo. E comunque non ho mai aiutato le cosche'', dice Lombardo, ''ho interrotto l'affare dei termovalorizzatori, nei quali ci sarebbe un interesse dei Santapaola. Uno che ha un legame con quella gente non puo' permettersi di far saltare un affare da 5-7 miliardi''. Per quanto riguarda invece i rapporti con la Incoter, Lombardo ammette di aver incontrato ''il genero di Basilotta, ma solo perche' era un consigliere comunale''. Nell'intervista, inoltre, il governatore respinge le accuse del pentito Campanella - ''Non l'ho mai incontrato in privato'' - e assicura di non essere stato votato ne' da Giuseppe Liga ne' da Tonino Saladino, il referente calabrese della Compagnia delle Opere con il quale e' stato intercettato nell'ambito dell'inchiesta Why Not.
 


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