Mediaset, Berlusconi gioca i "jolly americani": «Nuove testimonianze per la revisione del processo»
Politica Lazio

Mediaset, Berlusconi gioca i "jolly americani": «Nuove testimonianze per la revisione del processo»

lunedì 25 novembre, 2013

ROMA, 25 NOVEMBRE 2013 - A pochi giorni dal voto sulla decadenza, che potrebbe segnare indelebilmente la sua vita politica, Silvio Berlusconi gioca le sue ultime carte e annuncia, dalla nuova sede di Forza Italia, che chiederà al più presto la revisione del processo Mediaset, per il quale è condannato in via definitiva a 4 anni per frode fiscale, presso il Tribunale di Brescia.[MORE]

L’ennesimo colpo di scena, dunque, regalato dal Cavaliere che durante la conferenza stampa afferma di possedere «12 nuove testimonianze di cui più della metà, credo 7, completamente nuove» utili alla revisione del processo. Tali documenti, infatti, secondo l’ex premier «smentiscono categoricamente la tesi della Procura che io fossi socio occulto di mister Agrama».

Berlusconi cerca di illustrare al meglio il perché tali testimonianze siano utili ed incontrovertibili: «Un testimone nega che io abbia mai preso soldi da Agrama e un altro è rimasto scioccato dalla mia condanna. Io credo che questa testimonianza, come le altre 11, smentiscono alla base quello che ha deciso il collegio feriale della Cassazione per quanto riguarda la mia condanna».

Insomma, la questione così posta fa sembrare il principio dell'ipse dixit il più giusto di tutti. Tuttavia tali atti sono già stati inviati alla Procura di Milano: «Confido – ha aggiunto il Cavaliere – sul fatto che questa domanda possa essere assolutamente accolta, per la chiarezza di queste notizie, che oltretutto sono anche confermate da molti testimoni che i giudici di primo e secondo grado non hanno voluto nemmeno ascoltare». Dunque, in questa infinita partita con la giustizia, Berlusconi cerca una sorta di rilancio. E se si tratti di un bluff o meno bisognerà soltanto aspettare la decisione del Tribunale.

Intanto, se c’è un appuntamento certo è il voto sulla sua decadenza da senatore, mercoledì 27 novembre. E a tal proposito l’ex premier rivolge un appello, al limite tra un'arringa ed un capo d'accusa, a Pd e M5s: «Osservo che il 27 verrà votata la decadenza del senatore Silvio Berlusconi. Una cosa senza giustificazioni che rappresenta il fatto di aver buttato all’aria il Regolamento del Senato. Quello deciso dal Senato – continua Berlusconi – viola il principio della non retroattività della legge, oltre all’art. 25 della Costituzione e all’art. 7 della Convenzione europea. Nella vostra coscienza non fate prevalere la convenienza del momento, non assumetevi questa responsabilità nella vostra storia personale di cui poi vi vergognerete davanti ai vostri figli, elettori e a tutti gli italiani. Vi chiedo – ha aggiunto – di riflettere nell’intimo della vostra coscienza a maggior ragione visto che il voto è palese, non tanto per la mia persona, ma per la nostra democrazia».

(Immagine da agi.it)

Giovanni Maria Elia

 


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