Referendum, Renzi: ''Se il SI perde niente governo tecnico''
Politica Lazio

Referendum, Renzi: ''Se il SI perde niente governo tecnico''

giovedì 17 novembre, 2016

ROMA, 17 NOVEMBRE - "O si cambia o se vogliono galleggiare ne trovano altri, si resta con i soliti", le parole del premier Matteo Renzi che torna a parlare, ormai a due settimane dal voto, di Referendum costituzionale in un’intervista rilasciata a Rtl 102.5.[MORE]


Il Presidente del Consiglio ha ribadito: ‘’Se qualcuno vuole fare strani pasticci il giorno dopo li fa senza di me. Se i cittadini dicono di No e vogliono un sistema che è quello decrepito che non funziona, io non posso essere quello che si mette d'accordo con gli altri partiti per fare un governo di scopo o un governicchio. Il governo tecnico l'abbiamo avuto più volte e sonno salite le tasse".


Matteo Renzi non sarà disposto ad assecondare i giochini della vecchia politica per rimanere sulla poltrona dopo la vittoria del ‘no’, è quello che emerge dalla sua ultima intervista e che inizia a rendere più chiaro l’incerto scenario che potrebbe verificarsi nel caso in cui la Riforma Costituzionale non dovesse passare.


Italicum 2.0 Punto nodale di questo Governo è certamente costituito, oltre che dalla riforma del testo costituzionale, dalla riforma della legge elettorale, il cosiddetto Italicum 2.0, riguardo al quale il premier ha messo in evidenza che: "Ormai mi sembra evidente che si fa comunque la legge elettorale nuova, in ogni caso. Non ci vedo niente di male nell'Italicum perché il ballottaggio mi sembra la cosa più giusta. In Parlamento uno vuole una cosa, uno l'altra, uno le preferenze, uno i collegi che sono una cosa meravigliosa. Ma sia che vinca il Sì, sia che vinca il No la legge va cambiata. Ormai è chiaro. E questo elimina anche il problema del combinato disposto con il referendum".


Infine Renzi torna a chiedere il confronto con Grillo e Berlusconi: "A quindici giorni dal voto, ribadisco che mi piacerebbe fare un confronto civile con Silvio Berlusconi e con Beppe Grillo, che sono i capi dei due partiti principali, insieme a quello che io rappresento. Possiamo farlo in radio, in tv: il problema non è dove farlo ma se accettano, ma mi piacerebbe un confronto civile, pacato. E se Grillo dice che vuole che io mi confronti con uno più giovane: sono disposto a farlo con il figlio di Casaleggio", aggiunge.

 

Maria Azzarello
Fonte immagine: Per La Retorica
 


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