Franco Zeffirelli. Abramo: "Catanzaro il 1995 conferì cittadinanza onoraria al maestro”
Cultura e Spettacolo Calabria Catanzaro

Franco Zeffirelli. Abramo: "Catanzaro il 1995 conferì cittadinanza onoraria al maestro”

sabato 15 giugno, 2019

CATANZARO 15 GIUGNO - "La scomparsa del maestro Franco Zeffirelli rappresenta una dolorosa perdita anche per la città di Catanzaro che aveva instaurato con lui un rapporto di amicizia duraturo e significativo" . Lo afferma il sindaco Sergio Abramo. "L'amministrazione comunale allora guidata dal sindaco Benito Gualtieri il 30 marzo 1995 conferì al grande regista la cittadinanza onoraria, solenne riconoscimento che ha legato in maniera indissolubile il nome di Zeffirelli alla nostra città. Il legame con il maestro é poi proseguita negli anni culminando con la firma alla regia dell'Aida, allestita dalla Fondazione Toscanini, la prima opera lirica messa in scena al Politeama nella stagione inaugurale, nel gennaio 2013. A distanza di tanti anni, resta ancora vivo il ricordo di quella storica serata con il teatro stracolmo di spettatori che fece parlare di sé nel mondo lirico italiano e non solo".

Anche l'assessore alla cultura Ivan Cardamone ha voluto ricordare la figura di Franco Zeffirelli, "maestro amato in tutto il mondo per il suo impegno nel grande cinema, nel teatro, nella lirica, nell’arte e nella televisione, a cui la città di Catanzaro resterà per sempre grata". A nome della Fondazione Politeama, il direttore generale Aldo Costa e il Sovrintendente Gianvito Casadonte hanno voluto sottolineare "lo straordinario affetto che nel corso del tempo ha legato il maestro a quella che definiva la sua “carissima” Catanzaro. Nella memoria del nostro teatro rimarrà sempre impressa l’emozione della prima grandiosa opera lirica andata in scena a Catanzaro, la spettacolare rappresentazione dell'Aida, caratterizzata dalle straordinarie scenografie nate dal genio italiano di Zeffirelli". "Ricordo - ha aggiunto Aldo Costa - le continue telefonate con Luisa Nocentini, stretta collaboratrice del maestro che, grazie alla generosità di Adele Fulciniti, che vantava un rapporto diretto con il regista, favorí la messa in scena dell'opera in un teatro appena nato. Per me e per il sovrintendente Mario Foglietti fu un eccezionale evento che impreziosí la prima fortunatissima stagione teatrale inaugurata con il grande concerto dell'Orchestra dell'Arena di Verona".


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