Alitalia, avviata la procedura per 1.900 esuberi
Economia Lombardia

Alitalia, avviata la procedura per 1.900 esuberi

giovedì 30 gennaio, 2014

MILANO, 30 GENNAIO 2014 - Il segretario generale della Fit-Cisl, Giovanni Luciano – a margine dell’incontro di questa mattina al ministero delle Infrastrutture con il ministro Lupi, l'Alitalia e i sindacati ha confermato la decisione dell’azienda di avviare formalmente la procedura per gli esuberi strutturali: 1.900 esuberi - da gestire con gli ammortizzatori sociali - che coinvolgeranno 280 piloti, 350 assistenti di volo, 480 addetti del personale di terra, 190 della manutenzione e 600 degli uffici.

«Lupi ha voluto convocare il tavolo per fare il punto sull'Alitalia, ora la trattativa per un accordo sul nuovo piano industriale riprenderà con l'azienda», hanno sostenuto i sindacati. Per Franco Nasso, della Filt-Cgil: «La riunione è stata voluta dal ministro per fare il punto sulle tre questioni aperte: i finanziamenti delle banche, la trattativa con Etihad e le questioni legate al lavoro. Non si è entrati nel merito dei problemi». [MORE]

Più incisiva, Susanna Camusso, segretario della Cgi,: «Non si può chiudere questa vicenda avendo degli esuberi, ci aspettiamo nelle prossime ore una proposta diversa. Abbiamo criticato la scelta strumentale dell'azienda di aver avviato la procedura per la cassa integrazione. Per noi, valgono le condizioni poste a inizio della vertenza, a partire da un piano industriale di sviluppo e dalle condizioni per una partnership forte per dare una prospettiva all'azienda». Camusso conclude sottolineando che la soluzione del problema non può « tradursi in riduzione del numero dei lavoratori. No, dunque, agli esuberi. Cosa vista già nel 2009 e che lasciò molte vittime in azienda e nei conti dello Stato.
A noi interessa il rilancio vero dell'azienda».

Invece, secondo il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti Angeletti (Uil): «Questa volta bisogna dare atto al governo che ha fatto una regia assolutamente utile ed efficace. Etihad vuole un accordo entro il quale ci possa essere il consenso dei sindacati. Noi il consenso lo diamo sulla base della soluzione dei problemi: se ci sono esuberi no, ma con una soluzione che garantisca tutti sì».

(Foto: lavoroxgiovani.blogspot.com)


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