CasaPaese di Cicala esempio innovativo per l’Alzheimer
L’assessora regionale Pasqualina Straface visita la struttura della Fondazione Ra.Gi. e rilancia il modello nei borghi calabresi
La CasaPaese per Demenze di Cicala continua ad attirare attenzione a livello regionale e nazionale grazie a un modello assistenziale innovativo dedicato alle persone affette da Alzheimer e altre malattie neurodegenerative. Nei giorni scorsi, l’assessora regionale al Welfare Pasqualina Straface ha visitato la struttura ideata da Elena Sodano, definendola un’esperienza da valorizzare e replicare in altri borghi della Calabria.
Alla visita istituzionale ha preso parte anche il sindaco di Cicala, Alessandro Falvo. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sul tema del welfare territoriale, dell’assistenza agli anziani e del sostegno alle famiglie che convivono quotidianamente con la demenza.
CasaPaese di Cicala
Un borgo terapeutico unico in Italia
La CasaPaese per Demenze è considerata una realtà unica nel panorama italiano. La struttura residenziale accoglie 16 ospiti all’interno di un ambiente progettato per riprodurre fedelmente un piccolo borgo calabrese, con spazi familiari e riconoscibili come piazzette, botteghe, bar, cappella e cinema.
L’obiettivo del progetto è superare il concetto tradizionale di struttura chiusa, offrendo alle persone con patologie neurodegenerative un ambiente sereno, sicuro e stimolante, capace di favorire autonomia, memoria e relazioni sociali.
Questo modello di cura punta infatti a restituire dignità e qualità della vita agli ospiti, creando un contesto che richiama la quotidianità di un paese reale e che aiuta a mantenere vivi ricordi ed emozioni.
Le parole dell’assessora Straface
“La cura diventa territorio e comunità”
Durante la visita, Pasqualina Straface ha espresso grande apprezzamento per l’esperienza portata avanti dalla Fondazione Ra.Gi., sottolineando il valore umano e sociale del progetto.
Secondo l’assessora, CasaPaese rappresenta un esempio concreto di welfare innovativo, capace di mettere al centro la persona e non soltanto la malattia. Ha evidenziato come il territorio possa diventare parte integrante del processo di cura, trasformando il borgo in uno spazio terapeutico aperto e inclusivo.
L’assessora ha inoltre sottolineato quanto possa essere difficile, per molte famiglie, affidare un proprio caro a una struttura tradizionale. In questo senso, CasaPaese offre una risposta diversa, più umana e vicina ai bisogni emotivi degli anziani e dei loro familiari.
Un modello da esportare nei borghi calabresi
Uno dei temi centrali emersi durante la visita riguarda la possibile replicabilità del progetto. Pasqualina Straface ha infatti spiegato che esperienze come quella di Cicala potrebbero rappresentare una grande opportunità per i piccoli centri della Calabria, soprattutto nelle aree interne spesso colpite dallo spopolamento.
L’idea di trasformare i borghi in luoghi di cura e inclusione sociale potrebbe offrire nuove prospettive sia dal punto di vista sanitario che da quello economico e comunitario, valorizzando il territorio e creando reti di sostegno per le famiglie.
Elena Sodano
“Il territorio può curare la fragilità”
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Elena Sodano, che da anni porta avanti il progetto della Fondazione Ra.Gi. dedicato alle persone con Alzheimer e demenza.
Sodano ha sottolineato come la visita istituzionale abbia confermato il valore umano del modello CasaPaese, ribadendo che una persona con demenza resta prima di tutto una persona, con bisogni relazionali, emotivi e sociali che non possono essere ignorati.
La presidente della Fondazione ha inoltre acceso i riflettori sulla situazione delle famiglie calabresi che convivono con queste patologie, spesso affrontate in solitudine soprattutto nei piccoli comuni dell’entroterra.
Secondo i dati ricordati dalla stessa Sodano, in Calabria sarebbero oltre 50mila le persone che convivono con Alzheimer o altre malattie neurodegenerative, con un forte impatto sociale ed emotivo sulle famiglie.
CasaPaese punto di riferimento nazionale per la formazione
La realtà di Cicala non è soltanto un centro assistenziale, ma sta diventando anche un importante laboratorio di formazione e studio a livello nazionale.
Elena Sodano ha infatti annunciato che la struttura sta ospitando un gruppo di 25 studenti dell’Istituto Superiore di Sanità di Pesaro insieme ai loro docenti. I ragazzi stanno vivendo direttamente l’esperienza del modello CasaPaese, approfondendo sul campo nuove modalità di assistenza alle persone fragili.
Un segnale importante che conferma come il progetto nato in un piccolo borgo della Calabria stia assumendo un valore sempre più rilevante nel dibattito nazionale sulla cura delle demenze e sull’innovazione nel sistema socio-sanitario italiano.
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