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Antonella Biscardi. "Il calcio nella rete" Il magico 10. Intervista di Alessandra Mele

Lazio > Roma

Ciao Antonella. La scorsa settimana ci siamo salutate dicendo che oggi avremmo parlato delle novità del tuo nuovo "Il calcio nella rete".

Allora anticipazioni, nomi e qualche sensazione.

Non posso dimenticare le parole di mio padre quando diceva che io ho un concetto troppo "elevato" di voler trattare il calcio.

Che "i tifosi sono semplici e bisogna parlare loro con il loro linguaggio".

Credo che oggi sarebbe contento del risultato, perché c'è molta gente che apprezza questo nuovo genere.

Forse perché riusciamo a parlare con un linguaggio "semplice" e senza accanimento sportivo.

Sono felice del grande laboratorio di sperimentazione che abbiamo creato e che cresce giorno dopo giorno compreso il mio "frontwoman".

Si nasce piccoli e si diventa grandi.

Dove "grande" in questo caso significa soddisfazione di ciò che si crea insieme, nel confronto, nella sinergia del gruppo.

Detto questo, rispondo alla tua domanda sulle novità della seconda puntata.

Il titolo è "Il magico dieci"

Dove "Il magico dieci" nel calcio è sempre stato e sempre sarà l’incarnazione del mito.

In un solo colpo impersona fantasia, classe, imprevedibilità.

Io Antonella vorrei conoscere qualche anticipazione su come affronterete questo tema.

Il tema è vasto, raccoglie storia, filosofia, gioco.

Ci saranno molti contributi filmati e in studio ospiti "giusti" per il tema della puntata.

Nella storia del calcio ci sono stati numeri 10 che forse non si possono definire solo calciatori, ma anche artisti e alcuni addirittura miti.

Ne andremo a parlare attraverso i ricordi di grandi giornalisti come Darwin Pastorin che ci parlerà di Maradona e Paolo Valenti che racconterà tanti “magici 10” e di grandi campioni, come Josè Altafini che ci racconterà della sua amicizia e ammirazione per Pelé, un racconto inedito e personale e Claudio Onofri che ci racconterà della sua esperienza in campo con Platini.

E poi...

Nel calcio tutto ha un valore economico, a spiegarci come sia cambiato nel tempo e come cambierà in futuro il valore economico di un numero 10, considerato il giocatore più fantasioso, imprevedibile e geniale fra quelli in campo, e oggi snaturato in questo ruolo, sarà l’avv. di diritto sportivo, docente alla Luiss di Roma, Carlo Rombola’.

Mi fermo qui per oggi altrimenti ti racconto tutto ed è bello, invece, creare suspense.

E no Antonella, mi aspetto uno "sgub".

Ti ho abituata male, ma lo “sgub” te lo do. Sai perché?

Perché ne sono fiera.

È un esperimento, un abbinamento unico.

Parliamo di numeri 10.

Ed io sono andata a disturbare un giocatore che ama la cucina quanto il calcio, e smesso di giocare fa lo chef con eccellenti risultati.

Ha creato un piatto per il suo numero 10 del cuore.

Ha abbinato la sapienza di un buon piatto alle eccelse qualità di un numero 10.

Parlo del piatto di Roberto Scarnecchia dedicato a...

Mi spieghi come ti vengono queste idee, questi anomali abbinamenti?

Ci sono tanti modi di parlare di calcio.

Il nostro programma cerca sempre nuove vie ed elaborazioni partendo dalla semplice constatazione che quello che avviene nel calcio è un po' quello che avviene nella nostra vita, come ad esempio essere spontanei, creativi, seguire regole o adattarsi a esse, confrontarsi con il potere economico, svolgere le normali funzioni quotidiane.

Coniugare queste cose con il calcio, ne rende la visione più vicina a noi e più semplice da comprendere, senza accanimenti e faziosità.

Una delle attività che costantemente svolgiamo è quella di mangiare, meglio se seduti a tavola gustando la cucina di un bravo chef e meglio ancora, in questo caso specifico, se lo chef è stato un calciatore e ci offre un piatto dedicato al suo magico 10.

Che volutamente non nomini.

Certo che no!

Dovete vederlo all'opera “Chef Scarnecchia” e poi scoprirete a chi è dedicato il piatto. 

Antonlla non è difficile capire a chi è dedicato il "piatto misterioso"!

Forse...

Ma guai a te se lo scrivi!

Lasciamo ai lettori il piacere di immaginare.

Mi viene spontaneo chiederti come hai trasportato emozione e passione in un programma sportivo ora che con la ripresa di un campionato che sembrerebbe ritornare alla normalità, ricominciano tutti i tradizionali programmi sportivi.

Bella domanda, ma lo abbiamo già detto, è una sfida.

Diciamo che il campionato per il programma è il “fil rouge” un'occasione per parlare di calcio.

Noi non analizziamo le partite né discutiamo animatamente sull'accadimento sportivo, certo se ne parla, ma il focus è su una visione più analitica sociale, fisica, emotiva, storica.

Antonella, possiamo definire “Il calcio nella rete” un programma di nicchia, che esce dal panorama delle trasmissioni sportive?

 

Detto così è come dire vi guardano in pochi eletti!

No, non è un programma di nicchia, a me piace definirlo un programma “diversamente sportivo” adatto a chi ama il calcio a 360 gradi.

Prima di salutarci ricordi dove vedere il programma?

Certamente.

Ogni lunedì dalle 21.00 alle 22.00 su GoldTv canale 17 (per il Lazio)

in streaming su www.goldtv.it e www.antonellabiscardi.it

In diretta sui miei social  Fb e Instagram.

Su Fb della rete e di inmoveproduction

Anche sul sito www.infooggi.it e www.universalkinesiology.it

Insomma chi vuole mi trova!

Hashtag

#ilcalcionellarete #passione #ieri #oggi #domani  

Antonella Biscardi

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