Basket, qualificazioni mondiali 2019: l'Italia affossa l'Olanda e cala il tris

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TREVISO, 24 NOVEMBRE – L’Italbasket non sbaglia e centra la terza vittoria consecutiva n...

TREVISO, 24 NOVEMBRE – L’Italbasket non sbaglia e centra la terza vittoria consecutiva nelle qualificazioni ai mondiali del 2019, in programma in Cina, portandosi così al primo posto in solitaria nel girone D. La terza vittima degli Azzurri è la rappresentativa olandese, che all’esordio aveva sconfitto a sorpresa la Croazia, favorita n. 1 del girone (almeno alla vigilia), cadendo poi in Romania nella seconda giornata. A Treviso, in un PalaVerde completamente sold out (5300 spettatori), la nazionale italiana ha infatti sconfitto l’Olanda 80-62, conducendo la gara dall’inizio e mettendo subito sui binari giusti una partita che avrebbe potuto anche complicarsi considerando le pesanti assenze di Aradori e Gentile (oltre naturalmente ai cestisti che militano in NBA ed in Eurolega).

Il CT Meo Sacchetti ha deciso di partire sul sicuro, schierando per la prima palla a due uno starting five composto da L. Vitali, Della Valle, Abass, Pascolo e Burns, lasciando nelle mani del doppio zero reggiano le chiavi della fase offensiva azzurra. Il CT è stato subito ripagato della fiducia e nel primo possesso Della Valle ha battuto il primo colpo, aprendo le marcature con una tripla dal centro. Gli Orange sono riusciti anche a replicare con due canestri da dentro l’area, ma immediatamente dopo hanno subìto la furia di Burns, Pascolo ed Abass, che hanno firmato il controparziale di 10-4. Oltre a girare palla perfettamente nella metà campo offensiva, aprendo così facilmente la difesa in canotta arancione, dopo i primi due canestri subiti l’Italia ha iniziato anche a difendere molto bene, soprattutto nel pitturato, impedendo praticamente agli avversari di segnare per 5’ e costringendo il coach olandese Van Helfteren a chiamare time out. Nonostante i consigli dell’ex mvp della Dutch League, al rientro in campo Abass è rimasto immarcabile per la difesa orange, segnando altri 6 punti prima di esser richiamato in panchina per un meritato riposo. Il parziale azzurro è stato interrotto soltanto dopo quasi 7’ da Williams e Franke, prima degli ingressi in campo (con relativ esordi in nazionale) di Gaspardo e soprattutto di uno scatenato Flaccadori, subito a segno con due fucilate dalla distanza. Anche le altre seconde linee azzurre hanno dato risposte positive, subendo praticamente solo una tripla di Schaftenaar, arrivando dunque al primo mini-riposo in netto vantaggio (26-13). Da sottolineare, in questo primo quarto, anche i 4 canestri da 3 e l’8/8 dalla lunetta per gli Azzurri, a fronte di un terribile 26% dal campo per gli Olandesi.

Nella seconda frazione gli ospiti hanno iniziato meglio, facendo subito muovere il tabellone del punteggio con una tripla, per poi costringere la terna arbitrale a fischiare un fallo tecnico alquanto inutile alla propria panchina. Dopo il tecnico a sfavore, l’Olanda ha praticamente smesso anche di attaccare con fluidità e convinzione, vivendo un quarto di sole giocate fisiche (positivi, ad esempio, gli 11 rimbalzi offensivi solo a metà periodo), avvantaggiati in ciò anche dai quintetti piccoli dei padroni di casa. Con l’uscita di Biligha dopo un breve passaggio sul parquet, per l’Italia è rimasto praticamente il solo Burns a farsi valere sotto le plance; il lungo di origini statunitensi, anzi, è stato anche premiato per la sua infinita energia e generosità con un gioco da 3 punti che è valso il +15 al 14’. Nella seconda metà del quarto, però, l’Italia ha realmente faticato ad attaccare gli avversari a difesa schierata, perdendo anche alcuni palloni sanguinosi. Della Valle e B. Sacchetti si sono allora caricati la squadra sulle spalle andando a segno in contropiede e tornando sopra la doppia cifra di vantaggio, ma nell’altra metà campo Oudendag è riuscito a lucrare un gioco da 3 punti, consentendo ai suoi di farsi nuovamente sotto nel punteggio (45-34 a fine secondo quarto). L’Olanda è sostanzialmente rimasta attaccata alla partita grazie ai 13 rimbalzi offensivi e ad uno Schaftenaar da 12 pt (con 4/5 dal campo); spiccavano invece per gli Azzurri i 5 assist distribuiti da Filloy.

La ripresa è stata subito aperta da un bel lay-up del solito Della Valle (che ha sempre sentito la responsabilità di condurre i suoi dal punto di vista tecnico), ma nel complesso l’Italia ha ricominciato a faticare al tiro dalla lunga distanza (5/20 al 22’) ed è stata anche graziata da alcuni errori molto banali degli avversari. L. Vitali ha segnato il suo primo canestro dal campo al 25’, seguito subito dopo da Fontecchio, ma gli uomini di coach M. Sacchetti sono riusciti soprattutto con la difesa a tenere gli ospiti a distanza di sicurezza, sporcando e rendendo difficile ogni loro possesso. Al 29’, Filloy ha mosso la retina con un altro bel sottomano che è valso il +19 ma che soprattutto ha costretto gli Orange ad un time out riparatore, nel tripudio dei cinquemila del PalaVerde. Nel finale di quarto, Flaccadori è giunto in doppia cifra nella sua gara d’esordio, ma con 6 punti in due azioni gli Olandesi sono riusciti a tener viva un piccola fiammella di speranza (63-48 al 30’).

Lo splendido pubblico è tornato presto a scaldarsi, applaudendo ad un’altra grande azione di Filloy conclusa in arresto e tiro, ma a quel punto gli ospiti hanno provato il tutto per tutto con le ultime carte a disposizione, ovvero palla sotto nel pitturato, sbracciate e contatti fisici durissimi, condite anche da qualche provocazione (e non è la prima volta, ricordando la trappola in cui Gallinari cadde, molto ingenuamente, la scorsa estate). Gli Olandesi si sono dimostrati però tecnicamente molto poveri ed hanno infine pagato le 18 palle perse ed il 36% dal campo. Della Valle ed Abass sono poi rientrati negli ultimi 5’ per lo strappo finale ed hanno virtualmente chiuso i giochi con altre due triple, volando sul +22 azzurro. Negli ultimi minuti del match, i coach hanno anche deciso di svuotare le proprie panchine, suggellando così il terzo successo azzurro in altrettante gare valevoli per le qualificazioni ai prossimi mondiali; ciò consente alla banda Sacchetti di guardare con relativa tranquillità alla trasferta di lunedì in Romania.

 

Francesco Gagliardi

 

Fonte immagine: twitter.com/italbasket

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