Camorra: raid armato in centro a Napoli, 6 fermi

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NAPOLI, 28 MARZO - Fermati i sei presunti responsabili del raid intimidatorio del 19 marzo in p...

NAPOLI, 28 MARZO - Fermati i sei presunti responsabili del raid intimidatorio del 19 marzo in piazza Trieste e Trento nel centro storico di Napoli. I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla procura presso il tribunale per i Minorenni partenopei a carico di sei indagati, tra cui una minorenne, per detenzione e porto illegali d'arma da fuoco, spari in luogo pubblico e danneggiamento. I reati sono aggravati da metodo e finalita' mafiose per aver commesso il fatto avvalendosi della forza d'intimidazione del clan Minichini-De Luca Bossa e per mostrare superiorita' nei confronti del clan Mariano. L'indagine e' nata la notte del 19 marzo scorso, quando persone in sella a scooter hanno esploso numerosi colpi d'arma da fuoco contro le attivita' commerciali di piazza Trieste e Trento, una delle piazze piu' frequentate, anche a tarda notte, del centro storico di Napoli, danneggiando il vetro di separazione tra due gazebo esterni di due bar. Le indagini hanno portato a individuare l'esecutore materiale dell'esplosione dei colpi d'arma da fuoco e a scoprire il movente: una lite avvenuta il giorno prima in quella piazza tra un personaggio ritenuto affiliato ai Minichini - De Luca Bossa, cosca del quartiere Est di Ponticelli, e un uomo dei Mariano dei Quartieri Spagnoli. Il giorno dopo, in risposta, la dimostrazione di forza organizzata per incutere timore a "quelli dei Quartieri" e affermare la propria superiorita' anche in un territorio a distanza da quello ove e' attivo il gruppo degli 'offesi'.

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