SAN GIMIGNANO(SI), 21 LUGLIO- Una lettera, firmata dall'assessore regionale toscano al welfare Salvatore Allocca, dal presidente della Provincia di Siena Simone Bezzini e dal sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi, e' stata inviata pochi giorni fa al ministro Angelo Alfano, al capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta, al direttore generale del personale del DAP Riccardo Turrini Vita e al provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria Maria Pia Giuffrida.[MORE]
Regione, Provincia di Siena e Comune di San Gimignano, si legge nella missiva, rivolgono ''un pressante appello affinche' venga messa fine alla pesante situazione in atto nella Casa di Reclusione, nella quale una serie di fattori negativi stanno pregiudicando gravemente la sicurezza della struttura ed in particolare degli operatori e dei reclusi, cosi' come confermato dai recenti episodi di violenza''.
Viene evidenziato, a tal proposito,l'elevato sovraffollamento della struttura (nella lettera si parla di oltre l'80%) e la carenza di personale, meno 40% rispetto alla pianta organica prevista (sempre secondo i dati Uil Pa Penitenziari, a livello regionale, a fronte di una dotazione organica di 3021 unita' ve ne sono in servizio 2409, venendo cosi' a mancare 673 persone destinate ai servizi d'istituto).
''Questo stato di cose – si legge nella lettera - nonostante lo straordinario impegno di tutti gli operatori, dalla Direzione fino a ciascun agente, rende la struttura di difficilissima gestione, con conseguente abbassamento del livello di sicurezza per gli operatori stessi, della qualita' del servizio per gli agenti e per i detenuti e con lo sviluppo di un sentimento di preoccupazione diffusa che coinvolge anche i cittadini del territorio che da sempre vivono con grande partecipazione le vicende della Casa di Reclusione''.
Davide Scaglione
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