Governo: Di Maio, "toni bassi con Salvini ma no a inceneritori"

784
Scarica in PDF
ROMA, 18 NOVEMBRE - Luigi Di Maio chiede a Matteo Salvini una tregua ma non recede dalla propria pos...

ROMA, 18 NOVEMBRE - Luigi Di Maio chiede a Matteo Salvini una tregua ma non recede dalla propria posizione sugli inceneritori. "Credo - afferma in un'intervista al Corriere dell Sera - che non ci sia bisogno di creare tensioni nel governo, perche' il tema non sussiste, non e' nel contratto, ma soprattutto abbiamo Sergio Costa che e' la persona che rappresenta la perfetta sintesi per quello che dobbiamo fare nel governo sui rifiuti, sull'ambiente e sulla Campania. Evitiamo di rovinarci le giornate cosi', perche' quando lavoriamo insieme lavoriamo bene. Vale il contratto di governo: abbiamo scritto economia circolare, green economy, li' dentro c'e' anche la graduale dismissione degli impianti di incenerimento".

Toni accesi, invece, il ministro sembra volerli mantenere con l'Europa. "Purtroppo - spiega - tra un po' tramontera' questa idea d'Europa perche' i cittadini voteranno alle Europee e votando ci sara' uno scossone. Se vogliamo dialogare a un tavolo, noi ci siamo per dialogare, ma non ci devono chiedere di massacrare gli italiani. Quello che spiegheremo e' che siamo pronti a dismissioni di immobili, non a dismissioni primarie, non dei gioielli di famiglia, siamo pronti a maggiori tagli agli sprechi, siamo eventualmente anche pronti a clausole di salvaguardia che mettano al riparo dallo sforamento del deficit. Pero' le grandi riforme di questa legge di bilancio devono restare in piedi". "Dopo il 4 marzo - prosegue - non ci sara' mai piu' un ritorno al passato. Credo che anche alla Lega faccia bene il fatto di stare lontano da Berlusconi: se dovessero tornare con lui non avranno piu' questo consenso perche' quelle forze fanno parte del vecchio sistema". Intanto Salvini ha incontrato Berlusconi, fa notare il Corriere. "Finche' a me non chiede nulla per Berlusconi - risponde il vice premier pentastellato - le cose andranno bene".  

InfoOggi.it Il diritto di sapere