Hiroshima: 70 anni dopo. Il premier Abe: "Continueremo la lotta per l'abolizione dell'atomica"
Estero Calabria

Hiroshima: 70 anni dopo. Il premier Abe: "Continueremo la lotta per l'abolizione dell'atomica"

giovedì 6 agosto, 2015

HIROSHIMA, 6 AGOSTO 2015 – Erano le 8:14 del mattino quando un bagliore accecante e letale illuminò il cielo sopra Hiroshima, all’epoca una delle più popolose città del Giappone. [MORE]

Il sole che esplose all’improvviso sulla città nipponica aveva un nome e un peso: si chiamava Little Boy, pesava sessanta chili ed era la prima bomba all’uranio della storia. L’ordigno, sganciato dal bombardiere statunitense Enola Gay, sbriciolò tutto ciò che c’era intorno nel raggio di 2 chilometri, annientando in pochi secondi 80mila vite e un’intera città. Little Boy fu sganciata sul cielo sovrastante il centro della città, in corrispondenza del cuore pulsante di Hiroshima, e detonò appena 43 secondi dopo, disintegrando in pochi istanti l’ignara città appena sveglia.

Oggi, alle 8.15 del mattino, il Paese ha osservato un doveroso minuto di silenzio per ricordare le vittime della terribile strage e si è tenuta, al Memoriale della Pace, una commemorazione che ha coinvolto anche le rappresentanze di un centinaio di Stati esteri, fra i quali, per la prima volta nella storia, erano Presenti anche gli Stati Uniti d’America. "Il Giappone –ha dichiarato il premier nipponico Shinzo Abe– ha l'importante missione di realizzare un mondo libero dalle armi nucleari attraverso misure realistiche e pratiche. Presenteremo una nuova risoluzione all'assemblea dell'Onu del prossimo autunno per l'eliminazione delle armi nucleari"

A settant’anni dalla terribile strage, il mondo ricorda quindi la sanguinaria esplosione che pose fine ad uno dei più terribili conflitti bellici della storia dell’umanità. Hiroshima, e successivamente Nagasaki, sono ormai diventate il simbolo dell’orrore scatenato dalla furia distruttrice dell’uomo quando si accanisce contro se stesso e il ricordo dell’orrore che le ha devastate serve per impedire che, in futuro, si verifichino di nuovo orrende catastrofi come quella accaduta settant’anni fa e che portò Robert A. Lewis, il capitano statunitense che ebbe il compito di sganciare la bomba sulla città nipponica, a scrive sul diario di bordo dell’Enola Gay subito dopo l’esplosione “Dio mio, cosa abbiamo fatto”.

Il Giappone ha l'importante missione di realizzare un mondo "libero dalle armi nucleari attraverso misure realistiche e pratiche": è il messaggio del premier nipponico Shinzo Abe, espresso alla cerimonia di commemorazione dei 70 anni della bomba atomica sganciata su Hiroshima. "Presenteremo una nuova risoluzione all'assemblea dell'Onu del prossimo autunno per l'eliminazione delle armi nucleari", ha aggiunto, assicurando che Tokyo continuerà a trattare con i Paesi con e senza atmica per raggiungere l'obiettivo.

(foto comune-info.net)

Elisa Lepone


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